KAPOOR KACHLI

KAPOOR KACHLI

    * Altri nomi: Kapur Kachadi, Kapur Kachari, Kapur Kachri, Kapoor, Kachli * Nome botanico: Hedychium spicatum * Famiglia: Zingibe

Brahmi (Bacopa Monnieri – Isopo d’acqua)
Proprietà delle erbe lavanti
NAGARMOTHA – LA FORZA VITALE
Cocco (Cocos Nucifera)
Bhringraj o Maka – il Re dei capelli

 

 

* Altri nomi: Kapur Kachadi, Kapur Kachari, Kapur Kachri, Kapoor, Kachli
* Nome botanico: Hedychium spicatum
* Famiglia: Zingiberaceae

MORFOLOGIA:
Il Kapoor Kachli è un arbusto perenne, rizomatoso. Cresce nella zona subtropicale dell’ Himalaya, in India (zona di Assam) e nelle montagne di Himachal Pradesh, Sikkim, Nepal, Bhutan, tra i 1000m e i 3000m di altitudine.
Il nome del genere Hedychium deriva da due antiche parole greche, hedys che significa “dolce” e chios che significa “neve”. Questo si riferisce al profumato fiore bianco.
La “pianta” è caratterizzata da rizomi ovvero una modificazione del fusto con principale funzione di riserva ed è di colore bianco all’interno, lungo, amaro e con un forte odore e sapore.
Le foglie sono lunghe 10-12 pollici, larghe e lisce; i fiori sono di colore bianco, con stigma leggermente rossastro mentre i frutti sono rotondi e si sviluppano nella stagione delle piogge.

KAPOOR KACHLI Rizomi

COLLOCAZIONE AYURVEDICA:
L’Ayurveda combina due parole: ayur (vita) e veda (conoscenza). L’India è il pioniere di questa incredibile scienza che è stata scritta in molti libri e testi. Ha avuto origine in India 3000 anni fa, scoperto dai saggi dell’Himalaya dall’osservazione della natura e dei 5 elementi (acqua, terra, fuoco, aria, spazio o etere). Si basa sul concetto dei tre dosha (Vata, Pitta e Kapha ) che sono formati ciascuno da due elementi e la bontà di queste informazioni mediche ha giovato all’umanità da secoli.

L’obiettivo di Ayurveda è quello di vivere in armonia con la propria costituzione di base (prakrti), sapere quello che ci aiuta a rimanere in buona salute, essere felici e avere una bella pelle/capelli ma anche imparare a riconoscere tutto ciò che fa male e/o ci rende infelici.

Per la medicina Ayurvedica il kapoor viene indicato con il nome “Shati” e viene utilizzato in vari dosaggi per combattere tosse, febbre, problemi respiratori, singhiozzo ed è noto per lenire Vata e Kapha.

COSMESI:
Quello che noi usiamo abitualmente di questa pianta sono i rizomi, essiccati e polverizzati. Dai rizomi del Khapoor si ricava una polvere marrone chiaro utilizzata appunto nelle nostre preparazioni cosmetiche.
I rizomi hanno un forte odore aromatico, speziato con note balsamiche che ricordano lo zenzero.
Possiede proprietà ipoglicemiche, vasodilatatrici, spasmolitiche, antiossidanti e antimicrobiche, quindi possiamo definirla una panacea per molte problematiche (queste caratteristiche sono documentate da approfonditi studi clinici).
Questi fantastici Rizomi vengono impiegati nella preparazione di polveri cosmetiche dal potere volumizzante, condizionante, antiforfora, anti infiammatorio e purificante per il cuoio capelluto e aiuta a stimolare i follicoli piliferi favorendo la crescita dei capelli che risulteranno, voluminosi, lucidi, corposi, più spessi e sani.

Kapoor

La polvere ricavata dai rizomi del Kapoor dunque può essere aggiunta in impacchi lavanti per i nostri capelli, in combo con altre erbe ayurvediche lavanti e condizionanti.
Vedi articolo 👉🏼link erbe lavanti e condizionanti
Inoltre può essere impiegata all’interno dei nostri impacchi tintori per sfruttare le sue favolose proprietà antimicrobiche e rinforzanti e per il suo intenso profumo.
Tenete conto però che potrebbe variare il risultato tintorio finale, avendo un ph acido infatti “stuzzicherebbe” lawsone dunque si sconsiglia nel caso in cui mirate ad un tono freddo.
Fate attenzione anche al fatto che un uso regolare e continuativo potrebbe SCURIRE il colore di base delle vostre chiome, mi riferisco più che altro alle bionde (da chiaro a scuro) mentre i capelli castani/neri non subiscono alcuna variazione.

Nel CC (cronogramma capillare) rientra in I (idratazione)

IL NOME DELLA HEDYCHIUM SPICATUM IN DIFFERENTI LINGUE:

– English name: Spiked ginger lily, Perfume ginger, Zedoary
– Tamil: Seemai Kichchili Kizhangu, Poolankizangu,
– Giapponese: サ ン ナ Sanna
– Mandarino: Cao Guo Yao 草 果 药
– Sanscrito: Gandhapalashi, Gandha sathi, Sandharlika, Sathi,
– Malayalam: Katcholam, Katchooram,
– Telugu: కచ్చూరాలు kachuralu, Gandha Kachuralu
– Kannada: Goul Kachora, Gandhasati, Seenakachora, Kachora, Kacchura
– Seenakachora, Kachora
– Hindi: Sandharlika संधार्लिका, Kapur kachri कपूर कचरी, Sitruti
– Arabic: Jaramdada
– Assamese: Katuri, Sati
– Bengali: Karpurakachari, Shati, Kachri
– Gujarati name: Kapurkachali, Kapurkachari, Kapur Krachari
– Marathi: Kapurakachari, Gabla kachari
– Oriya name: Gandha Sunthi
– Punjabi: Kachur, Kachoor, Khor.
– Kashmir – Kapurkachara
– Oriya – Gandha Sunthi

CURIOSITÀ
– Viene usato anche come profumo per il tabacco e come repellente per insetti in base alla preparazione.
– Dai rizomi, oltre alla polvere che utilizziamo in impacchi per i capelli, si ricava anche un olio essenziale con proprietà e caratteristiche particolarmente utili. Ad esempio ha un’azione tranquillizzante e antimicrobica.

È importante specificare che quanto detto precedentemente è solo a scopo informativo. Perciò evitate di prendere queste parole per oro colato e prima di utilizzare qualsiasi sostanza, seppur naturale, consultate SEMPRE un medico. È importante eseguire sempre un patch test casalingo, scopri come qui
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Inoltre queste informazioni non hanno lo scopo di diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia.

 

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