Cassia – Obovata – Italica – Senna

Cassia – Obovata – Italica – Senna

Gli individui di questa specie sono erbe decidue, perenni e arbusti alti fino a 60 cm. La pianta è legnosa dappertutto. Taproots sono presenti in

ALTEA (Althaea officinalis)
SIDR (Sedr, Ziziphus, Zizyphus, nabq, Jar Ber)
Brahmi (Bacopa Monnieri – Isopo d’acqua)
Cocco (Cocos Nucifera)
NEEM (Nīm)

Cassia - Obovata - Italica - Senna

Gli individui di questa specie sono erbe decidue, perenni e arbusti alti fino a 60 cm. La pianta è legnosa dappertutto. Taproots sono presenti in questa pianta. I gambi sono solidi, di solito meno di 2 m di altezza. Questi gambi o giovani ramoscelli sono glabri o scarsamente glabri e scarsamente pelosi. Questa specie ha foglie composte con la venatura pennata. Ci sono circa 4-6 foglioline per foglia, che sono disposte a spirale e alternativamente. I volantini sono ellittiche, e in breve tempo pelosi su entrambi i lati. C’è una piccola ghiandola rossastra tra ogni coppia illustrativo sulle rachide di arachoides sottospecie. Le stipole hanno di solito una forma lanceolata-triangolare. Hanno una lunghezza di circa 3-9 mm e una diffusione precoce -deflessa.

La senna del Senegal è originaria dei paesi africani, da Capo Verde a est fino alla Somalia e a sud fino al Sudafrica. È anche originario dell’Asia, dal Medio Oriente all’Iran, dall’Iraq, dal Pakistan e dall’India allo Sri Lanka. Successivamente, questa pianta è stata introdotta nei Caraibi e in Venezuela, è anche introdotta negli Stati Uniti e attualmente si trova nel giardino botanico di New York. La sottospecie italica si trova spesso in Africa occidentale, Nord Africa, Sudan, Corno d’Africa e dallo Yemen all’India nordoccidentale. Ma è naturalizzato in alcune parti del Sud Africa. La sottospecie micrantha è vista principalmente dall’Etiopia meridionale e dalla Somalia, verso sud, in Namibia, Botswana, Zimbabwe e Mozambico. micranthaè stato introdotto anche in India. Gli arachidi sono limitati alla Namibia, al Botswana e al Sud Africa.

Cassia - Obovata - Italica - Senna

-La fioritura avviene solitamente durante la stagione delle piogge, ma i fiori possono apparire durante tutto l’anno in condizioni umide. Senna italica viene solitamente propagata per seme. Trattare il seme con l’abrasione migliora la germinazione. I Fiori di Senna italica , sono actinomorphici e l’infiorescenza prende la forma di racemi ascellari, che sono lunghi circa 2-25 cm.
-I petali di questi fiori sono solitamente di colore giallo o arancione, lunghi fino a 13 mm e sono di forma obovata. Le brattee da rombico a ovato sono presenti in modo evidente, ma di dimensioni molto ridotte (fino a 5 mm di lunghezza).
-Il fiore della senna del Senegal è bisessuale, zigomorfo e 5-merous. Di solito ha 10 stami (2 inferiori sono i più grandi, 5 sono di medie dimensioni, 3 sono corti e sterili), stile fino a 6 mm di lunghezza e un ovaio superiore con pelo corto e rigido.
-La senna del Senegal ha frutti liberamente deiscenti. I frutti sono oblunghi o ellissoidali; sono fortemente curvi, falcati, piegati o a forma di luna. Il frutto può contenere fino a 11 semi. I semi hanno una linea ellittica o depressione e sono rugosi o rugose. I semi sono solitamente di oliva, verde o nero.
-Le foglie, i baccelli e i semi di Senna italica sono principalmente usati nella medicina tradizionale. In Malawi, l’infusione radicolare viene utilizzata per trattare la diarrea nei neonati.

Nelle lingue dell’Africa occidentale, questo albero è chiamato mbali o balibali in Bambara e laïdur in Wolof .

Cassia - Obovata - Italica - Senna

Le relazioni sugli usi di Senna italica sono contraddittorie. Nell’Africa orientale, viene mangiato dalla maggior parte del bestiame, mentre nell’Africa occidentale viene spesso evitato. Nelle regioni del Sahel, i semi giovani vengono consumati come snack o verdura. D’altra parte, i semi sono fumati in Mauritania. In India, le foglie vengono utilizzate come trattamento per i capelli chiamato henné neutro o “henné biondo”. Questo trattamento avvolge i capelli in modo che appaiano lucenti e spessi per diverse settimane, ma invece di essere completamente neutri, “l’henné neutro” sembra avere un impatto giallastro sui capelli piuttosto che su quello rossastro prodotto dall’henné.

Da ricordare inoltre che, come molte altre erbe non tintorie, la Cassia può scurire i capelli chiari, ecco perché in caso di capelli biondi è decisamente meglio usare il sidr, che non presenta questo inconveniente di percorso

Come dicevamo, ha proprietà simili (ma non uguali) all’ henné: rafforza e lucida il capello, funge da seboregolarizzatore del cuoio capelluto, previene la forfora e le irritazioni ed è anche un trattamento naturale anti pidocchi. È quindi particolarmente consigliata per capelli e cuoio capelluto grassi, ma ovviamente con le opportune accortezze può essere utilizzata anche da chi ha capelli secchi .

Cassia - Obovata - Italica - Senna

Ossidazione Cassia:

Ossidata con infuso di camomilla per 12/24 ore può in teoria dare riflessi più chiari sui capelli biondi, soprattutto se addizionata ad erbe e pigmenti tintori ad hoc (ad esempio curcuma, ma poca perché tende a colorare di giallo, rabarbaro cinese o zenzero, da aggiungere dopo l’ossidazione; il limone sinceramente lo sconsiglio perché alla lunga tende a scurire il capello e non è quello che desiderate, piuttosto aceto mele).
Ciò però NON significa che serva a schiarire i capelli, nessuna erba ha questo potere, anzi, diffidate di chi vi dice il contrario perché non è vero

Diversamente dal Sidr, la Cassia non ha alcun potere lavante perché non contiene saponine, deve quindi essere utilizzata su capelli puliti (lavati da non più di un giorno in caso di capelli grassi, da non più di due in caso di capelli secchi). Questo perché il sebo ed il leave in applicato sui capelli può ridurre l’effetto della Cassia (per lo stesso motivo si sconsiglia di aggiungere oli all’impasto).

La Cassia può essere utilizzata sia pura (anche in aggiunta anche ad altre erbe ayurvediche) per un impacco ristrutturante che abbinata ad altre erbe tintorie (lawsonia, indigo, katam ect) per spezzarne il potere tintorio (soprattutto se si desidera ridurre la benedetta stratificazione).

Come impacco ristrutturante: preparare semplicemente con acqua calda da rubinetto versata a filo fino ad ottenere un impasto tipo yogurt ed applicare su capelli puliti asciutti o umidi ben tamponati, coprire con pellicole o cuffietta da doccia (ed eventualmente cappello di lana in inverno), lasciare agire almeno un’ora (ma vi consiglio di fare di più, io lo tengo due ore), quindi risciacquare e balsamo o risciacquo acido.

Per ridurre l’effetto tintorio di henné od altre erbe: preparare come d’abitudine lawsonia (quindi dopo ossidazione se la fate), katam od indigo ed aggiungere Cassia quanto basta.
Ovviamente maggiore sarà la percentuale di Cassia utilizzata e minore sarà l’effetto tintorio dell’impacco da applicare. Si tratta di una tecnica altamente consigliata nel caso si decidesse di hennare anche le lunghezze per evitare la stratificazione.

Alcune Domande e Risposte:

Cosa aggiungere per evitare capelli secchi?
Come abbiamo già visto nell’articolo sulla preparazione dell’henné, la Cassia ed in generale le erbe tintorie e non tintorie sottraggono un po’ di acqua ai capelli e di conseguenza possono provocarne la secchezza (momentanea, si intende), soprattutto se si ha i capelli secchi di natura. Per evitare che ciò si possa verificare è possibile aggiungere una o più sostanza idratante all’impasto, da scegliere tra:
– Miele o sciroppo d’acero per le vegane;
– Zucchero;
– Gel aloe (o polvere aloe vera);
– Gel maizena (o di amido di riso);
– Gel semi di lino;
– Methi (opportunamente idratato, altrimenti secca da morire i capelli);
– Polvere di malva;
– Inulina;
– Pantenolo;
– Sidr (che ha anche azione leggermente lavante).
Discorso a parte per lo yogurt che tante ragazze aggiungono all’henné o alla Cassia: io sinceramente non lo consiglio, sia perché potrebbe provocare la forfora in soggetti predisposti, sia perché trattandosi di un alimento grasso potrebbe filmare il capello e ridurre effetto dell’impacco, nel dubbio direi di evitare
Per lo stesso motivo vi sconsiglio caldamente di aggiungere oli all’impacco (che tra l’altro non servono a un piffero per evitare il secco visto che non sono idratanti), se non in bassissime quantità (un cucchiaino per 100 grammi non uccide nessuno per capirci ).

Occorre fare lo shampoo dopo l’applicazione?
No! Come già detto per l’henne, non è necessario, anche perché l’impacco viene fatto sui capelli puliti.
Se però doveste avere difficoltà nel rimuoverlo o prurito in cute (può capitare tranquille), procedete pure con uno shampoo veloce, che non uccide nessuno.

Posso usare balsamo o maschera dopo?
Certo che sì, puoi. Così come puoi fare risciacquo acido.

Posso usarla su capelli tinti chimicamente?
Sì, la Cassia può essere tranquillamente utilizzata su capelli tinti chimicamente purché pura (cioè deve contenere solo Cassia obovata e non altro).
Potrebbe almeno in linea teorica provocare problemi in caso di decolorazione (i famosi capelli verdi), nel dubbio vi consiglio caldamente di attendere almeno due/tre settimane ed in alternativa, se si intende procedere subito, di fare una prova su una ciocca nascosta, o meglio ancora sui capelli, raccolti per qualche giorno dalla spazzola (io che sono pigra ho fatto subito su tutta la testa “alla speriamo bene” e non è successo nulla, ma io avevo su una tinta mogano senza ammoniaca).

Ai fini del CC è da considerare come R

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Ricette naturali per schiarire i capelli e destratificare henné

Premetto che queste ricette funzionano solo con tinte naturali o henné e NON con tinte chimiche. Non le ho personalmente provate perché io ci tengo alla mia bella stratificazione ma mi sembrano interessanti da provare per chi invece desidera de stratificare e non sa più che pesci pigliare
Partiamo dagli ingredienti di solito utilizzati: Cassia, ghassoul, multani mitti, argilla, zenzero, verga d’oro, camomilla, rabarbaro, rhapontic, curcuma, kapoor, cannella (in idrolato e in polvere), miele, limone, camomilla romana (idrolato, infuso o olio essenziale), latte o crema di cocco.

Frequenza di utilizzo: una volta a settimana all’inizio fino al raggiungimento del colore desiderato, poi un’ora al mese come mantenimento oppure appena si avverte che il colore è troppo stratificato per i propri gusti

Ovviamente trattandosi di ricette naturali non aspettatevi un cambio radicale del colore: in particolare queste ricette sono adatte per capelli biondo scuro o castano chiaro, ma possono funzionare con capelli castano scuro con molta molta pazienza ed applicazioni costanti (chiaramente da castano scuro non potrete mai diventare bionde).

Le dosi sotto riportate sono pensate per capelli media lunghezza quindi da adattare per capelli più corti o lunghi

È veniamo alle ricette:

Ricetta 1
-Ghassoul 30 gr
-Cassia 30 gr
-Camomilla in polvere 40 gr
-Miele 1 cucchiaio (scegliere il miele più scuro possibile)
-Fiori di camomilla 1 cucchiaio (opzionale)
-The verde 1 cucchiaio (opzionale)
-Succo di limone 1 cucchiaio
-Oe camomilla romana 2 gocce (opzionale).

Preparazione

Preparare un infuso con fiori di camomilla e the verde, avendo cura di fare sobbollire per 10 minuti. Lasciare intiepidire. Preparare in una ciotola Cassia, camomilla in polvere e ghassoul, quindi versare a filo l’infuso tiepido, indi aggiungere miele e limone.
Applicare sui capelli asciutti o leggermente umidi, coprire con pellicola o cuffietta e con asciugamano o cappello lana.
Lasciare in posa due ore.
Sciacquare e fare shampoo leggero, poi balsamo o risciacquo acido come da abitudine.

Ricetta 2

-Ghassoul 25 gr
-Argilla verde 25 gr
-Multani mitti 10 gr
-Kapoor 25 gr
-Latte di cocco 200 ml
-Miele 2 cucchiai
-Cannella in polvere 1 cucchiaino (opzionale), prestare attenzione è dermo caustica quindi se avete cute sensibile astenetevi
In caso di capelli secchi è possibile aggiungere 1 cucchiaino di olio di cocco puro o di gel aloe vera.

Preparazione:

Mescolare tutti gli ingredienti in una ciotola non metallica (l’argilla non si consiglia mai in recipienti di metallo mi raccomando), avendo cura di aggiungere il latte di cocco a filo, fino ad ottenere un impasto morbido (aggiungere acqua calda da rubinetto se necessario).
Applicare sui capelli asciutti o leggermente umidi, coprire con pellicola o cuffietta e con asciugamano o cappello lana.
Lasciare in posa un’ora.
Sciacquare e fare shampoo leggero, poi balsamo o risciacquo acido come da abitudine.

Ricetta 3

-Cassia 30 gr
-Ghassoul 15 gr
-Cannella in polvere 15 gr (prestare attenzione è dermocaustico se avete cute sensibile astenetevi)
-Rabarbaro in polvere o rhapontic 10 gr
-Kapoor 10 gr
-Camomilla in polvere 25 gr
-Miele 1 cucchiaio (scegliere il miele più scuro possibile)
-Succo di limone un po’ (facciamo un cucchiaio)
-Acqua 300 ml.

Preparazione

Mescolare tutti gli ingredienti in una ciotola avendo cura di aggiungere acqua calda da rubinetto a filo, fino ad ottenere un impasto morbido (aggiungere acqua calda da rubinetto se necessario).
Applicare sui capelli asciutti o leggermente umidi, coprire con pellicola o cuffietta e con asciugamano o cappello lana.
Lasciare in posa due ore.
Sciacquare e fare shampoo leggero, poi balsamo o risciacquo acido come da abitudine.

Ricetta 4

-Cassia 50 gr
-Kapoor 10 gr
-Succo di mezzo limone (di medie dimensioni)
-100 ml di latte o crema di cocco
-Miele 3 cucchiai abbondanti (scegliere il miele più scuro possibile)
-Infuso di camomilla 300 ml

Preparazione

Mescolare tutti gli ingredienti in una ciotola avendo cura di aggiungere l’infuso di camomilla tiepida a filo, fino ad ottenere un impasto morbido (aggiungere acqua calda da rubinetto se necessario).
Applicare sui capelli asciutti o leggermente umidi, coprire con pellicola o cuffietta e con asciugamano o cappello lana.
Lasciare in posa tre ore.
Sciacquare e fare shampoo leggero, poi balsamo o risciacquo acido come da abitudine.
Questa maschera si adatta bene ai capelli biondi cui regala riflessi e lucentezza.

Consigli generali

1. usare come ultimo risciacquo infuso di camomilla (senza sciacquare ovviamente),
2. usare olio di mandorle puro e oe di camomilla (indicativamente 2 cucchiai di olio e 15 gocce di olio essenziale): applicare su cute e lunghezze e lasciare agire 24 ore dopo di che lavare normalmente,
3. utilizzare come ultimo risciacquo acqua a temperatura ambiente succo di limone e oe di camomilla (indicativamente 1 cucchiaio di succo, 10 gocce di oe e 500 ml acqua, non risciacquare ulteriormente),
4. su capelli puliti asciutti (quindi post shampoo ed asciugatura) applicare una lozione composta dal succo di tre limoni e 1/4 di litro di acqua tiepida utilizzando uno spruzzino, distribuire bene sulle lunghezze, pettinando se necessario. Lasciare agire per due ore quindi risciacquare. Questa lozione tende a seccare i capelli, si consiglia di utilizzare, una volta sciacquata, una buona maschera idratante. È possibile utilizzare la lozione, preparata di volta in volta, fino ad una volta a settimana per un mese,
5. preparare una purea di polvere di cannella e acqua minerale, applicare su capelli umidi e lasciare agire per 5 ore. Poi procedere con lavaggio normale. Si prega di prestare attenzione essendo la cannella dermocaustica astenersi se avete cute sensibile,
6. preparare in una ciotola un impasto con 1 cucchiaio di cannella 4 di miele e 1 di olio di argan puro. Applicare su capelli umidi avendo cura di distribuire bene sulle lunghezze. Lasciare in posa tutta la notte se la cannella non vi provoca irritazioni poi lavare normalmente,
7. preparare un impasto con argilla verde e latte o crema di cocco, applicare sui capelli umidi e lasciare agire da 2 ore a tutta la notte. Poi lavare normalmente.

A questo punto non vi resta che provare e farmi sapere se funziona

Nota bene:
Tutte queste informazioni sono frutto di studi clinici effettuati “in vitro” e “in vivo”
ma non hanno lo scopo di diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia. Consigliamo sempre il pare del medico di base prima di utilizzare qualsiasi sostanza a voi sconosciuta (o parzialmente conosciuta) soprattutto se si è soggetti allergici o particolarmente sensibili, donne in gravidanza e persone sottoposte a cicli farmacologici dovuti a gravi malattie; per maggiore sicurezza è possibile eseguire un patch test casalingo per verificare eventuali reazioni allergiche, scopri come qui 👉🏼 “Test Casalingo per le reazioni allergiche”

Pertanto ci esoneriamo da qualsiasi responsabilità su un uso improprio delle informazioni riportate negli articoli contenuti in questo sito

COMMENTS

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    Barbara 3 mesi

    Ciao, volevo chiedere, ho acquistato hennetica de lasaponaria, contiene cassia e brhingaj, volevo inspessire e rafforzare I capelli, sono tinti chimicamente e decolorati, ma nn so le quantità da usare, cioè nn so quanta acqua mettere. Faró una prova su capelli raccolti dalla spazzola. Poi a settembre saranno passati tre mesi dalla tinta chimica, farò henne per coprire I bianchi. Grazie mille

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