TULSI IL BASILICO SACRO DELL’INDIA

TULSI IL BASILICO SACRO DELL’INDIA

Nome comune: Basilico Sacro, Tulsi तुलसी (hindi, tamil, telugu), Trittavi (malayalam), tulshi (marathi) Nome botanico: Ocimum Tenuiflorum Famiglia:

BARBABIETOLA – BETA VULGARIS – CHUKANDAR
Bhringraj o Maka – il Re dei capelli
Aloe Vera (Aloe barbadensis Miller)
SIDR (Sedr, Ziziphus, Zizyphus, nabq, Jar Ber)
Cassia – Obovata – Italica – Senna

Nome comune: Basilico Sacro, Tulsi तुलसी (hindi, tamil, telugu), Trittavi (malayalam), tulshi (marathi)
Nome botanico: Ocimum Tenuiflorum
Famiglia: Lamiaceae
Sinonimi: Ocimum sanctum

Il Tulsi, scritto anche Tulasi o Thulasi, è una delle piante più sacre dell’ India. Originario del subcontinente indiano, fiorisce in climi umidi e tropicali. È ampiamente coltivato nei tropici del sud-est asiatico e cresce come arbusto ramificato eretto che raggiunge circa i 60 cm di altezza, con foglie profumate e piccoli fiori bianchi o violacei che spuntano dalle estremità dei rami. Le sue foglie sono coltivate, raccolte ed essiccate soprattutto per preparazioni di thè alle erbe.
Ci sono tre principali varietà della pianta di Tulsi, ciascuna con caratteristiche diverse:

KRISHNA (Ocinum Sanctum): Conosciuto come “Tulsi di foglie viola”, per la sua caratteristica più marcata di foglie e fiori viola. Questa pianta ha l’aroma speziato di chiodi di garofano, ampiamente coltivato nell’ India, le sue foglie imitano i sapori aspri e croccanti del pepe.

RAMA (Ocinum Sanctum o Ocinum Tenuiflorum): Dotato di foglie verdi e fiori bianchi o viola chiaro, questo Tulsi verde è noto anche lui per il suo aroma di chiodi di garofano, ma ha un sapore più fresco e morbido rispetto al tulsi viola. È cresciuto in tutta l’India, ma si può trovare anche in Cina, Nepal, Bengala e Brasile.

VANA (Ocinum Gratissimum): Questo tulsi a foglia selvatica è originario dell’Asia e parte dell’Africa. Può essere anche trovato in crescita selvatica, ed è coltivato in Himalaya e sulle pianure dell’India. La pianta vanta foglie verde chiaro e ha un’ aroma e un sapore di agrumi rinfrescanti, rispetto ai suoi “cugini speziati”.

Parente stretto del basilico culinario e detto “Basilico Sacro dell’ India”, Tulsi viene anche definito come un incomparabile “Elisir di vita”.

Storia:
Utilizzato nella cultura indiana come erba religiosa, spirituale e salutare da più di 5.000 anni, il Tulsi è invece più recente nella cultura occidentale e viene spesso trovato come ingrediente in medicine a base di erbe, tinture e oli essenziali. Le foglie di Tulsi essiccate possono anche essere macerate per creare un thè alle erbe. Tulsi fa parte della famiglia delle erbe aromatiche di Lamiaceae che include anche menta, salvia, origano, rosmarino e lavanda.
Come una pianta dal significato religioso e spirituale, Tulsi ha una ricca storia di leggende per spiegare com’ è venuto e perché è adorato.

Una di queste leggende, indica la pianta come la manifestazione terrena di Lakshmi, la dea della ricchezza e principale consorte del dio Indù Vishnu. Lakshmi era una delle tre mogli di Vishnu, e forse la sua preferita… La gelosia segue, e le altre due mogli maledicono Lakshmi di nascere sulla terra come una pianta. Le altre due mogli, Ganga e Saraswati, si maledicono a vicenda per nascere sulla terra come fiumi (il fiume Gange e il fiume Saraswati). Vishnu conforta Lakshmi che nascerà sulla terra come pianta di Tulsi, ma solo una parte di lei sarà radicata sulla terra come una pianta, il suo spirito invece tornerà ad essere collegato con lui.

Un’altra leggenda riguarda il Tulsi del Samudra Manthana… Astio fra gli dei e i demoni. Alla fine della battaglia però, Dhanvantari, il medico degli dei, esce vittorioso dall’oceano con l’elisir di immortalità e lo offre agli dei stessi. Il dio Indù Vishnu versa lacrime felici per il dono, la prima delle quali cadde nell’elisir, facendo germogliare la pianta di Tulsi.

Ancora un’altra leggenda riguarda la pianta di Tulsi come punto di unione tra cielo e terra. Una preghiera tradizionale dice che il dio-creatore Brahma risiede nei suoi rami, tutti i centri di pellegrinaggio Indù risiedono nelle sue radici, il fiume Gange scorre attraverso le sue radici, tutte le divinità nelle sue foglie, e le scritture Indù nella parte superiore dei suoi rami.

Proprietà:
La ricerca medica moderna, condotta da istituzioni favorevoli alla medicina alternativa, conferma che Tulsi è:
– Un’erba adattogena. Si definisce erba adattogena, qualsiasi sostanza, farmaco o rimedio erboristico in grado di aumentare, seppur in maniera generica, la resistenza dell’organismo a stress di varia natura, sia fisica che psichica. Le erbe adattogene sono state utilizzate nella tradizione ayurvedica per migliaia di anni per promuovere e mantenere il benessere.
– È in grado di ridurre la frequenza e la gravità degli attacchi d’asma.
– È antinfiammatorio
– È ad alto contenuto di antiossidanti
– È immuno-modulante, ovvero è in grado di aumentare o diminuire l’attività del sistema immunitario riportandole al livello ottimale.
– Protettivo del fegato e, piu in generale, protettivo contro determinate tossine e radiazioni chimiche ma non è controindicato dalla chemioterapia, quindi sarebbe sicuro da usare mentre si riceve la chemio.

Nella pratica ayurvedica gli usi comuni di Tulsi includono trattamenti per:
– Asma
– Bronchite
– Raffreddore
– Congestione
– Tosse
– Influenza
– Sinusite
– Mal di gola e disturbi simili
– Ipertensione e colesterolo alto
– Mal di testa, mal di orecchi e disturbi agli occhi
– Malattie della pelle e punture di insetti
– Crampi
– Disturbi Gastrici
– Indigestione
– Parassiti intestinali
– Malattie della bocca
– Ulcere e vomito
– Diabete e squilibri di zucchero nel sangue
– Dolore articolare e artrite
– Calcoli renali
– Malaria
– Cancro

L’ erba è usata in molte forme, fresca, in polvere, tisana, olio essenziale…
Come erba secca, Tulsi non diventerà mai veramente “cattivo” ma può diventare stantio. Dobbiamo quindi essere sicuri di acquistare Tulsi da una azienda affidabile, in grado di dimostrare quando e come l’erba è stata “lavorata” e confezionata. Se conservato correttamente, rimane fresco ed utilizzabile fino a due anni, quindi meglio conservarlo in un luogo fresco e buio, lontano dalla luce, dal calore e dall’umidità.

Dichiarazione di non responsabilità:
Non è stata riscontrata tossicità e nessuna controindicazione all’uso esterno/estetico eccetto ipersensibilità individuali. Tuttavia, è importante notare che attualmente non esistono sufficienti ricerche scientifiche su questo rimedio.

Ad ogni modo consigliamo sempre la cautela…come mi piace sempre dire “Naturale non è sinonimo di Sicuro”….

Nota bene:
Tutte queste informazioni sono frutto di studi clinici effettuati “in vitro” e/o “in vivo” ma non hanno lo scopo di diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia. Consigliamo sempre il pare del medico di base prima di utilizzare qualsiasi sostanza a voi sconosciuta (o parzialmente conosciuta) soprattutto se si è soggetti allergici o particolarmente sensibili, donne in gravidanza e persone sottoposte a cicli farmacologici dovuti a gravi malattie; per maggiore sicurezza è possibile eseguire un patch test casalingo per verificare eventuali reazioni allergiche, scopri come qui

👉🏼 “Test Casalingo per le Reazioni Allergiche”

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