MORINGA

MORINGA

E' una pianta appartenente alla famiglia Moringaceae, diffusa in buona parte della fascia tropicale ed equatoriale del pianeta; del genere Moringa si

NEEM (Nīm)
Ashwagandha – Ginseng indiano
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Cocco (Cocos Nucifera)
Rosa Damascena

E’ una pianta appartenente alla famiglia Moringaceae, diffusa in buona parte della fascia tropicale ed equatoriale del pianeta; del genere Moringa si conoscono tredici specie, ma probabilmente ne esistono altre non ancora identificate.
STRUTTURA:
Nello specifico, La moringa Oleifera, può raggiungere i 10 metri di altezza, il tronco può essere eretto ramificato con legno spugnoso, ed è caratterizzata da fiori bianchi gradevoli (amati dalle api per il loro nettare); le foglie (pluricomposte, cioè composte da piccole foglioline) sono di colore verde smeraldo. Le radici hanno un forte odore e sapore di ravanello, da cui deriva il nome inglese “horseradish tree” (l’albero del ravanello). In ambiente tropicale la pianta può fiorire due o tre volte all’anno.
I frutti sono grandi baccelli a sezione triangolare, affusolati e appuntiti (30–45 cm di lunghezza), verdi e morbidi se immaturi; a maturità assumono una colorazione ocra e poi marrone e una consistenza legnosa. I semi di colore bruno somigliano a fagioli tondeggianti e sono dotati di una membrana cartacea; sono da 16 a 22 per baccello, mentre ogni albero produce da 20 fino a 80 baccelli.

Moringa

NOME BOTANICO: Moringa Oleifera
ALTRI NOMI: MORINGA, RAVANELLO, ALBERO EQUINO, ALBERO BACCHETTA, SAHIJAN, HORESRADISH TREE, ALBERO DELLA VITA, ALBERO DEL RAFANO (per il suo odore pungente), MALUNGGAY (salva vita in lingua filippina), “nebadaye” (never die, ovvero NON MUORE MAI), PIANTA MIRACOLOSA. In India la Moringa si chiama anche “Drumstick tree”, perché i baccelli sembrano bacchette per tamburi.

HABITAT:
La Moringa Oleifera è un albero tenace, tipico delle zone aride e calde delle regioni tropicali ed equatoriali, dove il clima è alquanto ostile; è questo uno dei pochi alberi non solo molto resistenti, ma soprattutto fonte di vita delle popolazioni locali che devono gran parte del loro nutrimento alle numerose proprietà di questa pianta.
Nello specifico, la Moringa Oleifera è un albero tenace, tipico delle zone aride e calde delle regioni tropicali ed equatoriali, dove il clima è alquanto ostile; è questo uno dei pochi alberi non solo molto resistenti, ma soprattutto fonte di vita delle popolazioni locali che devono gran parte del loro nutrimento alle numerose proprietà di questa pianta.
L’albero di moringa è coltivato principalmente nelle aree semiaride, tropicali e subtropicali. Mentre cresce meglio su terreni asciutti e sabbiosi, tollera quelli poveri. È un albero a crescita rapida, resistente alla siccità. La Moringa oleifera è un albero ad accrescimento molto rapido: nel primo anno può sviluppare vari metri, fino a tre o perfino cinque in condizioni ideali di coltivazione.
In Italia si può coltivare al Sud, in vaso (o in pieno campo nella zona climatico dell’arancio) proteggendola negli inverni particolarmente rigidi. Coltivata per fini decorativi spesso, in Occidente per molto tempo le sue virtù eccezionali sono state dimenticate da noi occidentali e ora fortunatamente riscoperte.
Le specie moringa sono alberi estremamente tenaci, crescono in suoli poveri, ricrescono dopo essere stati tagliati, e sono tra i pochi alberi che producono frutti durante il periodo della siccita’. La moringa può essere coltivata tranquillamente anche nelle nostre zone mediterranee e senza troppe difficoltà.

CENNI STORICI:
La moringa oleifera è chiamata “Nebedaye”, che significa “non morire mai” in molte lingue africane. La pianta di Moringa è originaria dell’India settentrionale, dove fu descritta per la prima volta intorno al 2000 AC come erba medicinale. È anche conosciuto come The Miracele Tree (albero miracoloso). La presenza dell’albero di Moringa si estende verso est dall’India verso le parti più basse della Cina, il Sud-est asiatico e le Filippine. Dall’India si diffuse anche verso ovest fino all’Egitto, al Corno d’Africa, al Mediterraneo e infine alle Indie Occidentali in America.
Gli Antichi Egizi custodivano l’olio di Moringa, usandolo come protezione per la pelle dalle aggressioni del clima del deserto. Più tardi, i greci trovarono molti usi medicinali per Moringa e lo introdussero ai Romani.
Sull’isola di Giamaica nel 1817, una petizione riguardante l’olio di Moringa fu presentata alla Casa dell’Assemblea giamaicana. Descriveva l’olio come utile per insalate e scopi culinari, ed essendo uguale al miglior olio di Firenze (di oliva) come un illuminante – dando luce chiara senza fumo.
La moringa oleifera è una pianta che è stata elogiata per i suoi benefici per la salute per migliaia di anni.

Moringa

TRA STORIA E LEGGENDA…
In Senegal, presso le principali etnie dei Serer, Diola e Wolof questo albero è chiamato nébédaay (dall’inglese never die ), per indicare che la pianta non muore mai e che può sopravvivere alle intemperie.
Per i Diola, la moringa è una pianta mistica, viene utilizzata per allontanare gli spiriti maligni, come sorgente di fecondità per gli uomini e per gli animali e per la predizione del futuro (divinazione).

– Al limite del deserto di Menfi (Egitto) si venerava il dio Herybakef – “colui che sta sotto l’albero di moringa” ;

– In una necropoli vicino Chiusi, è stato ritrovato, miracolosamente intatto, un unguento etrusco. L’unguento si trovava nella sepoltura di una donna e risale alla seconda metà del II secolo a.C.La grande piastrella di terracotta che sigillava la tomba ha permesso agli studiosi di affermare che la donna era di nobili origini. E’ stato ritrovato anche il suo nome, inciso in rosso porpora: Thana Presnti Plecunia Umranalisa, che ha confermato l’appartenenza della defunta ad una delle famiglie aristocratiche più importanti della Chiusi etrusca. All’analisi il preparato è risultato composto da olio di moringa (usato sia da Greci che Egizi), resina di pino e resina di lentisco. Visto che gli alberi di moringa si trovano solo in Sudan ed in Egitto, gli archeologi hanno concluso, anche tenendo conto che l’unguentarium in alabastro era di chiare origini egizie, che la preziosa crema profumata sia stata importata proprio dal paese del Nilo;
L’olio di moringa veniva utilizzato anche dai Greci e dagli Egiziani per produrre profumi. Plinio il Vecchio (23-79 d.C.) nella sua NATURALIS HISTORIA parla dell’olio di moringa come uno degli ingredienti per realizzare” un profumo reale “per il re dei Parti.

Usi nella medicina naturale:
Attenzione le informazioni riportate in questo paragrafo hanno valore puramente divulgativo e non sono da intendersi come suggerimenti di uso!
Un’ antica tradizione indiana dell’Ayurveda dice che le foglie della pianta Moringa prevengono 300 malattie. La ricerca scientifica ha dimostrato le foglie sono in realtà una centrale di valore nutritivo. C’e’ una proprieta’ della Moringa oleifera, in particolare, che sta ha attirato l’attenzione del mondo scientifico. Se macinati, i semi della pianta si rivelano utili per purificare l’acqua non potabile, rendendo cosi’ la pianta indispensabile per contrastare le morti che ogni anno (1.6 Milioni, dati OMS) si registrano nel mondo a causa dell’acqua contaminata. La moringa è inoltre è una risorsa alimentare in Paesi afflitti da povertà poiché ricca di nutrienti (come il Malawi, il Senegal e l’India). La polvere di moringa è nota inoltre per la sua capacità purificatrice per l’organismo .
Recentemente la comunità scientifica moderna ha iniziato a validare le proprietà e i benefici della moringa. Per approfondire ci sono numerose pubblicazioni scientifiche e articoli su di essa.
In Occidente la polvere di moringa è conosciuta per le sue proprietà utili a mantenere il peso forma, è utile per prevenire l’invecchiamento per le sue virtù antiossidanti, amica della vista e viene utilizzata anche in cosmesi in contrasto alle macchie della pelle. Inoltre, la polvere di moringa rafforza il sistema immunitario, prevenzione dell’iperglicemia, utile in caso di ipertensione, aiuta la memoria.

Per altre informazioni rivolgersi al medico, non assumere integratori senza consultarsi con esso.

MORINGA

Vantaggi o usi di polvere di Moringa per capelli e pelle :
La polvere di Moringa è ottenuta dalle foglie di Moringa albero oleifera. Le foglie sono essiccate a bassa temperatura e poi in polverizzate. La Moringa in polvere è una ricca fonte di vitamine del gruppo B, soprattutto B6, biotina, acido folico e inositolo, aiuta a prevenire la perdita dei capelli. La vitamina C e E aumentano la circolazione del sangue nel cuoio capelluto e fornisce più sostanze nutrienti ai follicoli dei capelli a beneficio della crescita dei capelli.
Particolarmente interessante, è l’olio che si estrae dai semi di questa pianta, molto apprezzato dall’industria cosmetica, capace di migliorare la morbidezza e l’elasticità della pelle (contro radicali liberi che induriscono i tessuti della pelle causando rughe, pelle secca o squamosa).

Quello ottenuto dai semi di Moringa è un olio molto prezioso, con un contenuto di circa il 70% di omega 9, simile alla composizione dell’olio di oliva, e ricco di antiossidanti, con una stabilità molto elevata all’ossidazione (quindi ben conservabile).
Grazie alle sue proprietà antibatteriche ed antinfiammatorie, è utilizzato in creme e lozioni che servono a ripristinare le normali condizioni dell’epidermide, per la cura della pelle (contro infezioni, verruche, per guarire più velocemente piccoli tagli, contusioni, punture d’insetti, bruciature o eruzioni cutanee, infezioni fungine, batteriche ecc., per la realizzazione di saponi e altri prodotti per la cura personale (neutralizza gli odori).
L’olio di Moringa riesce a contrastare lo sviluppo della forfora rinforzando le cellule del cuoio capelluto, in modo tale che non si sfaldino.
E’ molto usato come olio in aromaterapia, indicato per i massaggi.
In ambito cosmetico, particolarmente interessante si presenta la polvere di Moringa proposta recentemente da Aromazone.
Esempi di ricette alle quali aggiungere la polvere di Moringa (o il macerato acquoso della stessa):

-Come maschera viso (indicata per la cura della pelle opaca, priva di vitalità, per le pelli mature, e per prevenzione dell’invecchiamento) è possibile utilizzare, da scegliersi in base alla propria tipologia cutanea, argilla, ghassoul, multani mitti, polvere di riso od avena. Ricca di antiossidanti, di tannini e flavonoidi, con proprietà antiossidanti e rivitalizzanti e di provitamina A, questa polvere ha un’importante funzione anti age, aiuta a combattere contro i danni derivanti dai radicali liberi, stimola la produzione di collagene ed elastina, aiuta a mantenere l’idratazione e si rivela un valido alleato nella lotta contro i danni da esposizione solare. Antimicrobica ed astringente, può essere utilizzata per purificare la pelle delicatamente.
Si consiglia di applicare la maschera per 10 – 15 minuti, evitando il contorno occhi e di rimuoverla delicatamente, con acqua tiepida.

Cura dei capelli: Ricca di nutrienti e vitamine, che aiutano a mantenere la salute dei bulbi piliferi e la bellezza dei capelli, rinomata per stimolare la crescita dei capelli, purificante.

Ecco alcune ricette alle quali aggiungere la polvere di Moringa (od il macerato acquoso della polvere):

Come impacco post shampoo, è possibile utilizzare, da scegliersi in base alla propria tipologia di capelli, altea, cassia, argilla e aggiungere polvere o macerato acquoso.
Come impacco lavante, è possibile utilizzare ghassoul o erbe lavanti come multani mitti, sidr, shikakai, aritha.
Tempi di posa 20 min. circa
In alternativa la si può aggiungere a impacchi erbosi post shampoo (sidr, cassia ecc.).

Nota bene:
Tutte queste informazioni non hanno lo scopo di diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia. Consigliamo sempre il pare del medico di base prima di utilizzare qualsiasi sostanza a voi sconosciuta (o parzialmente conosciuta) soprattutto se si è soggetti allergici o particolarmente sensibili, donne in gravidanza e persone sottoposte a cicli farmacologici dovuti a gravi malattie; per maggiore sicurezza è possibile eseguire un patch test casalingo per verificare eventuali reazioni allergiche, scopri come qui
👉🏼 link Test reazioni Allegiche
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