Henna Gloss o Sherazade

Henna Gloss o Sherazade

  In questo articolo vi parlerò di una “maschera all’hennè” molto conosciuta dalle amanti delle erbette tintorie: l’henna gloss (più conosciut

Hennè e favismo
Capelli Neri con Henne ed Indigo
Come smorzare i riflessi Rossi dell’henne ©
KATIRAMA ©
KATIRAMA NO ROUGE ©

 

In questo articolo vi parlerò di una “maschera all’hennè” molto conosciuta dalle amanti delle erbette tintorie: l’henna gloss (più conosciuta in Italia con il termine di Sheradaze).
Ho preferito utilizzare il termine Henna Gloss (che tra l’altro è anche quello utilizzato nel mondo anglossassone e francese, complice la secolare storia coloniale di questi paesi e la massiccia presenza di persone di origini africane ed asiatiche, che tradizionalmente utilizzano l’hennè per la cura dei loro capelli) perché rende più l’idea di cosa sia questa maschera riflessante e nutriente a base di hennè (in lingua inglese Henna per l’appunto, mentre noi siamo abituate in Italia ad utilizzare il francese Hennè, quando invece il nome originale è Mehandi o Mendi, che è il termine indiano utilizzato per indicare i tatuaggi eseguiti con hennè e per estensione l’hennè stesso).
Come dicevo in Italia è maggiormente conosciuta con il termine di Sheradaze, in omaggio ad una maschera a base di hennè proposta anni fa dall’azienda inglese Lush, ormai non più in commercio, e riproposta in Italia grazie ad un famoso forum (Capelli di Fata) dalle ragazze che utilizzano l’hennè, parliamo di fine 2005 per capirci. Per completezza di informazione vi dico anche che il nome Sheradaze trae ispirazione da Shèhèrazade, in lingua persiana “bella figlia della luna”, titolo nobiliare della principessa ereditaria, nonché famosa protagonista-narratrice del novelliere arabo “Le mille e una notte” , che credo conosciate tutte, almeno nella versione cartoon movie.

Detto ciò, andiamo al sodo: parliamo di una maschera nutriente e riflessante, che unisce al beneficio della nutrizione quello della colorazione che l’hennè regala.

La preparazione è molto semplice: si tratta di mescolare una maschera nutriente (mi raccomando non troppo carica di oli o burri, che ostacolano la presa del colore), oppure idratante (se desiderate idratare più che nutrire), anche industriale o un buon balsamo (meglio se non troppo liquido perché potrebbe colare), all’impasto preparato con hennè (o altre erbe tintorie), sia per ravvivare il colore di una precedente hennata, sia per evitare la cosiddetta stratificazione, tanto odiata dalle ragazze che desiderano un tono caldo (ossia tendente al rosso arancio o al rame per capirci). Oppure ancora per sperimentare nuove tonalità, sempre tono su tono, mai ovviamente per schiarire perché l’hennè non lo può fare.

Nel mondo anglosassone o francese ed ovviamente nei paesi d’origine dell’hennè, di solito la preparazione dell’henna gloss avviene utilizzando il latte di cocco al posto della maschera industriale. Precisamente utilizzando l’acqua di cocco (che è la parte che rimane in superficie nelle lattine in commercio) unita alla polvere di hennè per preparare l’impasto, al posto della normale acqua….e la parte grassa dello stesso latte (quella in fondo alla lattina) per dare l’effetto nutriente.

È altrettanto possibile utilizzare come base del composto una maschera idratante oppure un gel, preferibilmente gel semi di lino o gel di maizena (il gel aloe rischia di essere infatti troppo liquido per lo scopo ma se desiderate provate fatelo pure tranquillamente), anche aggiungendo altri ingredienti idratanti (ad es. zucchero, miele, glicerina vegetale, ect) o qualche goccia di o.e. a piacere (ottimo il limone che lucida il capello o la lavanda che lenisce il cuoio capelluto).

Ovviamente, la scelta dell’hennè da utilizzare è rimessa ai vostri gusti personali: se desiderate un tono caldo privilegiate polveri che regalano questo tono (ad es Tazarine, Janas caldo, Rosso egiziano Tea Natura, ect), mentre se desiderate un tono freddo scegliete hennè di questa tipologia (ad es Ramshi, Janas freddo, Mogano Tea Natura, Zarqa, ect).

Ugualmente è possibile abbinare all’hennè anche altre erbe tintorie (per la presa del colore la lawsonia è comunque sempre necessaria), sempre in base al colore desiderato: ad es. per il rosso red kamala, paprica, robbia, ect…per il tono marrone cachou, mallo di noce ma anche semplice cacao in polvere, ect…per i riflessi viola ibisco, katam, alkanna, campeggio…per il nero indigo. Mentre per dare luce alla vostra chioma senza modificarne il colore potrete utilizzare Cassia o Sidr.

La preparazione dell’impasto di hennè può ovviamente essere effettuata secondo la vostra solita routine. Con sola acqua calda per i toni freddi, senza ossidazione… con sostanze acide per i toni caldi, con o senza ossidazione…con camomilla in caso di cassia o sidr. Una volta pronto l’impasto di hennè, quindi una volta ossidato, se avete deciso di procedere così, è sufficiente aggiungere la maschera, il latte di cocco o il gel che avete scelto.
Va da sé che più polvere tintoria aggiungete più effetto riflessante avrete, quindi procedete a piacere.
Ad es. potrete utilizzare 50% di polveri (lawsonia inclusa) e 50% di maschera/gel, più eventuali idratanti.

E’ anche possibile utilizzare hennè precedentemente preparato e congelato, dopo averlo fatto scongelare a temperatura ambiente o sul calorifero oppure a bagnomaria (sconsiglio di scongelarlo nel microonde e se lo fate prestare molta attenzione).

La maschera una volta preparata, deve essere applicata dalla radice alle punte distribuendola uniformemente su tutte le lunghezze (usate i guanti mi raccomando perché macchia tanto). La consistenza deve risultare simile a quella dello yogurt e va applicata sui capelli puliti appena lavati con solo shampoo (senza applicare balsamo), ben tamponati, e coperta con pellicola trasparente o cuffietta da doccia, e se volete con un asciugamano caldo per agevolare la presa del colore.
Si consiglia una posa di almeno 30/45 minuti, ma nulla impedisce di tenere il tutto anche per un paio d’ore…sconsiglio di tenerlo tutta la notte, come si fa per l’hennè, perché potrebbe colare facilmente).
Dopo di che si procede con il risciacquo e si finalizza come d’abitudine. Di norma si consiglia il risciacquo acido per agevolare la presa del colore ma è facoltativo, si può anche scegliere di utilizzare solo il balsamo e getto di acqua fredda finale.

A chi interessasse copre bene i bianchi, un po’ meno la ricrescita. In questo caso è possibile fare hennè sulla ricrescita e henna gloss sulle lunghezze, due piccioni con una fava.

Nel nostro CC rientra in R

 

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