Aloe Vera (Aloe barbadensis Miller)

Regno: Plantae
Ordine: Asparagales
Famiglia: Liliaceae
Genere: A. vera
Specie: Aloe barbadensis

Descrizione:
Sono piante succulente appartenenti alla famiglia dei Gigli, con perenni, forti e fibrosi radici e numerose, persistenti, foglie carnose, provenienti dalla parte superiore della radice, strette, affusolate e spesse; sotto la figura della pianta dell’Aloe descrivono Foglie lunghe 30-60 cm e larghe 10 cm alla base; giovane macchiato di bianco. Il tessuto al centro della foglia di Aloe contiene un gel che produce Aloe gel o Aloe vera gel

I fiori sono prodotti su un picco alto fino a 90 cm, fiori tubolari gialli brillanti lunghi 25-35 cm.

Geografia:
Gli aloe sono indigeni in Sud Africa e in Sud America, ma ora sono coltivati in tutto il mondo tranne nella tundra, nei deserti e nelle foreste pluviali. Negli Stati Uniti d’America (USA) viene coltivato commercialmente nel sud del Texas. Ci vogliono circa quattro anni per raggiungere la maturità ed ha una vita di circa 12 anni.

Una storia millenaria
La parola “aloe” deriva dall’ebraico Allal o anche dall’arabo Alloeh e significa “amaro”. La prima allusione all’ impiego terapeutico dell’ aloe risale al 2100 a.C.; lo testimoniano le incisioni su tavolette d’argilla a opera dei Sumeri, ritrovate nella città sacra di Nippur, in Mesopotamia. Per gli antichi Egizi la pianta era un autentico elisir di lunga vita, al punto che i faraoni desideravano averla con sé nel viaggio verso l’aldilà, come dimostrano le raffigurazioni dei vasi ritrovati fra le suppellettili tombali.

Nefertiti e Cleopatra, per non essere da meno, probabilmente si spalmavano sul corpo unguenti a base di aloe, sfruttandone le proprietà cosmetiche; e sembra che fosse usanza utilizzare la pianta nei riti di imbalsamazione.
La prima descrizione del valore terapeutico dell’ aloe sembra quella che appare nel papiro egizio di Ebers (1500 a.C.), uno scritto prevalentemente medico-pratico che dedica ampio spazio alle ricette per la cura e l’igiene del corpo:
ben 877 paragrafi distribuiti su 20 metri di lunghezza. Negli scritti egiziani questa pianta era raccomandata soprattutto come cicatrizzante, antinfiammatorio e lassativo. II papiro, ora alla biblioteca di Lipsia, risale alla XVIII dinastia faraonica e fu acquistato e poi trascritto dall’egittologo tedesco Georg Ebers nel 1872, quando si trovava nella regione di Tebe per effettuare scavi archeologici.
Le piantagioni di aloe circondavano le piramidi e decoravano le strade che ancora oggi conducono alla Valle dei re. Secondo i ricercatori del Centro di egittologia biomedica KNH della University of Manchester, gli Egizi praticavano una forma del tutto ragionevole di farmacologia assai prima dei Greci. Sedano e zafferano, sostanze che oggi richiamano I’ attenzione della ricerca farmaceutica per le loro attività antinfiammatorie e antiossidanti, venivano utilizzate per la cura dei reumatismi; l’ acacia era il rimedio naturale contro la tosse e l’aloe quello per dermatiti o irritazioni cutanee di varia natura.

Tra storia e leggenda
Si narra che intorno al 350 a.C. Alessandro Magno, ferito da una freccia nemica, fosse stato unto con olio di aloe proveniente dall’isola di Socotra, situata poco al largo del Corno d’ Africa e, una volta guarito, avesse deciso di conquistare l’ isola per assicurarsi le proprie piantagioni della pianta miracolosa. La cosmesi raffinata e tecnicamente evoluta del popolo greco, che mirava alla fusione della bellezza del corpo e dello spirito, venne trasferita al mondo romano per opera dei medici greci in servizio tra le armate di Roma. E il caso di Dioscoride (40 d.C – 90 d.C. circa), attivo nella capitale ai tempi dell ‘imperatore Nerone, che descrisse le capacità astringenti, cicatrizzanti e benefiche dell ‘aloe nel Suo De materia medica, un trattato in cinque libri nel quale sono citati i poteri delle piante officinali.

Ecco quanto scrisse:
Ha proprietà astringenti, purificanti, soporifere e serve a chiudere i pori della pelle; se ne bevi due cucchiaiate diluite in acqua fredda o tiepida, rilassa l’intestino e pulisce lo stomaco.
Ai tempi di Galeno (129 d.C. – 216 d.C.) il succo di aloe concentrato ed essiccato, che raggiungeva I ‘Europa attraverso il Mar Rosso e Alessandria, entra a far parte di tutte le pillole «solutive» (lassative) presenti nel vari ricettari farmaceutici. Tra gli altri, Ricettario fiorentino, la più antica farmacopea ufficiale a noi rimasta, dà ampio spazio alle preparazioni
«stomatiche» (digestive) e solutive (lassative) fatte con questa droga, che «quando tu la gusti in principio è dolce e poi amarissima».
Tra il 1400 e il 1500 i conquistatori spagnoli diffusero la coltivazione e I’ uso dell’ aloe nel Nuovo Mondo. Fu Cristoforo Colombo (1451-1506) che in Nord Africa curò con l’ aloe i marinai della Santa Maria, la maggiore delle tre caravelle, e ribattezzò la pianta con il nome di «dottore in vaso», come documentano i suoi diari.
Si avvicina il periodo rinascimentale e l’arte cosmetica riappare dall’ombra del Medioevo come vezzo tipicamente femminile. I Ricettari galanti cominciavano a proporre i primi saponi
odorosi, le pomate, i profumi di sandalo, aloe e rose, Intrugli per dipingersi i capelli e «luminare» gli occhi. per non parlare dell’uso depilatorio dell’aloe: il problema dei peli superflui affliggeva anche le donne del XIV secolo. Per liberarsene potevano ricorrere all’effetto caustico di alcune sostanze (secondo l’ addetto alla produzione dei cheratinociti destinati a risalire verso la superficie e a fare da barriera contro l’esterno. «La pelle riceve l’idratazione dall’acqua proveniente dagli strati più profondi dell’epidermide e dalla norma e produzione di sudore» continua Riva. Questo passaggio di sostanze dall’interno verso l’esterno contribuisce a mantenere integra la barriera di protezione naturale. Tuttavia l’uso improprio di detergenti aggressivi può alterare il PH naturale della nostra pelle e allora ecco che il gel di aloe può essere d’aiuto. Con un PH acido molto vicino a quello della cute, il gel si presta a detergere le mucose perché ne contrasta la disidratazione in due modi: apportando acqua allo strato corneo e arricchendo lo strato idro-lipidico dell ‘epidermide con i principi attivi di cui è composto».

Principi Attivi:
L’aloe vera ha molti principi attivi:  Le vitamine, i minerali e gli amminoacidi presenti nella pianta in natura sono necessari per una buona salute.

Vitamine
L’aloe vera comprende diverse vitamine necessarie: A, C, E, B1, B2, B3, B6 e B12.

– Le vitamine A, C ed E: sono antiossidanti e aiutano a respingere i radicali liberi che possono contribuire a cancro, malattie cardiache e altre malattie.
– Vitamina A: Integrale per un forte sistema immunitario e per la crescita delle ossa. Aiuta il corpo a combattere le minacce virali o batteriche.
– Vitamina C: Una vitamina energetica che si crede utilissima per proteggere dal cancro e dai problemi cardiovascolari. Supporta anche il sistema immunitario.
– Vitamina E: Può proteggere dalle malattie cardiache mentre promuove un forte sistema immunitario.
– Vitamina B1: Conosciuto anche come tiamina, B1 svolge un ruolo nella digestione e contribuisce a un sistema nervoso e immunitario sano.
– Vitamina B2: Va sotto il nome di riboflavina e funziona come antiossidante. B12, come altre vitamine del gruppo B, fornisce energia al corpo creando carburante dal cibo. Svolge anche un ruolo importante nel mantenimento di un forte sistema nervoso.
– Vitamina B3: Conosciuto anche come niacina, le vitamine B3 sono utilizzate per il trattamento di colesterolo alto, emicrania e diabete. È anche usato per purificare il corpo dalle tossine e promuovere una buona digestione.
– Vitamina B6: Importante per molti sistemi del corpo, compresi quelli immunitari, cardiovascolari e digestivi. La vitamina è anche collegata al processo di serotonina e dopamina.
– Vitamina B12: Principalmente trovato in prodotti animali, B12 è necessaria per le cellule del sangue sane e aiuta a fare il DNA.

Minerali
– Calcio: Famoso per il suo ruolo nelle ossa forti, il calcio è anche vitale per il sistema cardiovascolare e nervoso.
– Sodio: Spesso trattato come un minerale negativo, il sodio è essenziale per la pressione sanguigna, i muscoli e i nervi.
– Ferro: Trasforma le cellule del sangue e le proteine ​​nel corpo. È necessario per l’energia.
– Magnesio: Questo minerale ha un grande lavoro; è necessario per centinaia di processi nel corpo, compresa la regolazione del glucosio nel sangue e mantenere il sistema immunitario forte.
– Potassio: Aiuta a pulire le cellule, protegge i vasi sanguigni e si pensa che aiuti a ridurre il rischio di malattie cardiache.
– Rame: Necessario per la crescita e la salute generale. Questo minerale aiuta a mantenere la funzione cardiaca sana e si pensa che aiuti a prevenire l’osteoporosi.

Antrachinoni
L’aloe contiene 12 composti organici chiamati antrachinoni. L’aloina, che causa un effetto lassativo, e l’emodina aiutano a alleviare il dolore e agiscono come agenti antibatterici e antivirali. Gli antrachinoni sono spesso rimossi dai prodotti commerciali di aloe.

I polisaccaridi
L’aloe vera contiene un tipo unico di zucchero chiamato Acemannan. Si ritiene che il polisaccaride abbia proprietà antivirali, allevia problemi gastrointestinali e stimoli il sistema immunitario.

Acidi grassi
L’aloe vera è costituita da quattro acidi grassi a base vegetale che hanno proprietà antinfiammatorie e antisettiche. Gli acidi contengono anche componenti per alleviare il dolore.

Secondo il National Institutes of Health (NIH), l’aloe vera contiene 20 aminoacidi, sette dei quali sono essenziali.

La pianta ha anche ormoni che aiutano nella guarigione delle ferite e otto enzimi.

Benefici per la pelle: 

– Acne anti-infiammatori – L’aloe vera contiene proprietà anti-batteriche e anti-infiammatorie che aiutano a ridurre l’infiammazione e il rossore associati all’acne riducendo anche le possibilità di cicatrici. Idrata la pelle dall’interno e aiuta a proteggerla anche dall’acne.
– Trattamento anti-età – Beta carotene, vitamina C ed E sono alcuni degli antiossidanti presenti nell’aloe vera che favoriscono la salute della pelle. Le vitamine C ed E aiutano ad aumentare la produzione di collagene, a ridurre i danni del sole, a migliorare l’elasticità generale della pelle e anche a combattere i radicali liberi. Facendo così, aiuta a darti una pelle dall’aspetto più giovane con meno rughe e linee sottili.
– Cura la pelle – Axim e gibberelline sono due ormoni presenti nell’aloe vera, che migliorano il processo di guarigione creando cellule della pelle sane. Non solo aiutano a curare i danni del sole, ma curano anche i piccoli tagli dovuti alla rasatura e riducono le smagliature dovute alla gravidanza.
– Idratante naturale – Alcuni enzimi naturali nell’aloe vera lo rendono un ottimo idratante e aiuta a ripristinare l’equilibrio naturale del pH della pelle. Il suo elevato contenuto di acqua reintegra l’umidità persa e può essere utilizzato da persone con pelle grassa a causa della sua natura leggera.
– Riduce le macchie scure – L’aloe vera aiuta a schiarire le brutte e prominenti macchie scure migliorando i processi di rinnovamento e rigenerazione delle cellule della pelle. Promuove la produzione di nuove cellule sostituendo quelle vecchie danneggiate e affronta anche alcuni problemi di pelle come l’iperpigmentazione.
– Tratta le allergie – Grazie alle sue incredibili proprietà anti-infiammatorie, l’aloe vera aiuta a trattare le allergie di tutti i tipi senza causare alcuna irritazione. Che si tratti di una puntura di insetto, eczema, prurito della pelle o psoriasi, l’aloe vera può aiutare ad alleviare tutto quando applicato localmente all’area problematica.

Benefici per i capelli e cuoio capelluto:

– Migliora la salute dei follicoli e indirettamente aumenta la crescita dei capelli sana e più veloce.
– L’enzima proteolitico non solo aiuta a guarire il cuoio capelluto, ma aiuta anche a stimolare i follicoli piliferi dormienti, favorendo la ricrescita dei capelli.
– Aiuta anche a controllare la caduta dei capelli, assicurando che rimangano spessi e voluminosi.
– Ha proprietà anti-infiammatorie che aiutano a lenire il cuoio capelluto da irritazione, prurito e bruciori.
– Le sue proprietà antifungine e antivirali aiutano a curare la forfora e la desquamazione.
– L’alto contenuto di proteine, vitamine e minerali di Aloe Vera aiuta a idratare e rivitalizzare i follicoli e il fusto del capello in modo efficiente.
– Il contenuto di umidità di aloe vera aiuta a condizionare i capelli.

Alcune ricette per i capelli:

1. Maschera aloe vera per capelli morbidi e lucenti:

Ingredienti:
1 cucchiaio di olio di cocco
1 cucchiaino di limone
3 cucchiai di gel di aloe

Procedimento:
Mescolare con cura tutti gli ingredienti. Applicare su cuoio capelluto e chioma, massaggiando la cute delicatamente per un paio di minuti. Lavare i capelli con uno shampoo dopo 40 minuti.

2. Maschera per capelli secchi – Aloe Vera, olio di cocco e miele:

Ingredienti:
4-5 cucchiai di gel di aloe Vera,
3 cucchiai di olio di cocco
2 cucchiai di miele

Procedimento:
Mescola tutti gli ingredienti e applica sui tuoi capelli e cuoio capillare. Questa è una maschera profondamente idratante utile soprattutto se i tuoi capelli sono opachi e secchi. Lasciare in posa per 20-25 minuti e poi lavare con il normale shampoo.

3. Maschera per la caduta dei capelli – Gel di aloe vera e polvere di ibisco:

Ingredienti:
2 cucchiai di polvere di Ibisco (per conoscere le proprietà qui “Ibisco – Lal Ambari – Karkadé”
1 tazza di gel di aloe

Procedimento:
Unisci entrambi gli ingredienti in modo da ottenere una pasta liscia così sarà facile da applicare e facile da lavare. Applicare il composto sui capelli e cuoio capelluto e tenere in posa per 30-45 minuti. Questa maschera mantiene i capelli sani prevenendo le doppie punte e riparando le estremità danneggiate.

Il gel di aloe lo si trova facilmente in commercio, ma è possibile ricavarlo dalla pianta (età di 3/4 anni), dal succo del gel di aloe Vera, o dalla polvere, vi lascerò di seguito i link ed i video tutorial o articoli per preparare il vostro gel:

Dichiarazioni di non responsabilità: Controindicata in gravidanza e allattamento (per ingestione).

È tuttavia importante notare che attualmente non esistono sufficienti ricerche scientifiche su questo rimedio naturale.

Ad ogni modo consigliamo sempre la cautela ed un patch test… come mi piace sempre dire “naturale non è sinonimo di sicuro…”

Nota bene: tutte queste informazioni sono frutto di studi clinici effettuati “in vitro” e “in vivo” ma non hanno lo scopo di diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia. Consigliamo sempre il parere del medico di base prima di utilizzare qualsiasi sostanza a voi sconosciuta (o parzialmente conosciuta) soprattutto se si è soggetti allergici e/o particolarmente sensibili, donne in gravidanza, allattamento o sottoposte a cicli farmacologici dovuti a gravi malattie; per maggiore sicurezza è possibile eseguire un test casalingo per verificare eventuali reazioni allergiche, scopri come qui “Test Casalingo per le Reazioni Allergiche”

Per tanto ci esoneriamo da qualsiasi responsabilità su un uso improprio delle informazioni riportate negli articoli contenuti in questo sito.

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