Bhringraj o Maka – il Re dei capelli

Bhringraj o Maka – il Re dei capelli

TULSI IL BASILICO SACRO DELL’INDIA
SHIKAKAI (Acacia Concinna)
Equiseto (Equisetum arvense)
KAPOOR KACHLI
NAGARMOTHA – LA FORZA VITALE

NOME SCIENTIFICO: Eclipta prostrata o Eclipta alba
REGNO: Plantae
ORDINE: Asterales
GENERE: Eclipta
SPECIE: E. prostrata
FAMIGLIA: Asteraceae

NEL NOSTRO CRONOPROGRAMMA CAPILLARE (CC) RIENTRA IN I (IDRATAZIONE).

L’USO CONTINUATIVO DI QUESTA ERBA TENDE A SCURIRE LA CHIOMA, DUNQUE NE È SCONSIGLIATO L’UTILIZZO A CHI, AVENDO I CAPELLI BIONDI, NON VUOLE SUBIRE VARIAZIONI DI TONALITA’.

L’Eclipta prostrata, chiamata comunemente Bhringraj, Maka o False Daisy, è una delle più importanti piante medicinali dell’Ayurveda. Questa pianta ama i luoghi caldi e umidi, infatti cresce ovunque ci sia questo clima; in India, Nepal, Cina, Tailandia e Brasile. Ha l’aspetto di un’erbaccia dalle radici cilindriche e grigiastre; i solitari capolini sono di circa 6-8 mm di diametro, con fiorellini bianchi. Gli acheni sono compressi e strettamente alati. L’intera pianta (Panchang) di Bhringraj viene utilizzata per preparati ayurvedici e medicinali a base di erbe. Il succo di Bhringraj (Svarasa), dal sapore amaro, caldo, affilato e secco, è usato in molte formulazioni ayurvediche come l’olio di Bhringraaj, l’olio di Neelibhringadi e l’olio di Mahabhringraj. In India è conosciuto come bhangra o bhringaraj.
La Wedelia calendulacea è conosciuta con gli stessi nomi, quindi l’Eclipta alba a fiore bianco è chiamata bhangra bianca e la Wedelia calendulacea a fiore giallo è chiamata bhangra giallo. I vari nomi sanscriti di Eclipta prostrata , Bhringraj, Bhringraja e Bhrungraja, sono letteralmente tradotti come King of Hair (Re dei capelli).

Storia:
Eclipta Alba è stata tradizionalmente usata nella medicina popolare, sia ayurvedica che siddha per le sue proprietà ringiovanenti in vari ambiti, non solo nella cura dei capelli, ma anche della bellezza della pelle. È da sempre un grande alleato nella cura di malattie legate al fegato ed è stato usato per il trattamento dell’epatite e della cirrosi, come antibatterico e anti-emorragico. In questo articolo ci limitiamo però a descriverne gli usi cosmetici, in particolare alla cura dei capelli perché questa ci compete.

Proprietà:
Quando si tratta di trattamenti naturali per la cura dei capelli e perdita di capelli, bhringraj è tra le prima erbe da consigliare. È una delle erbe più distinte nella medicina ayurvedica, considerata un rasayana (ringiovanimento), nota appunto per le sue proprietà anti-age.
Può agire come un condizionante e scurente naturale per i capelli. Da tempo gli indiani usano la polvere di erbe Bhringraj per aiutare a mantenere la salute generale dei capelli.
Nello specifico:
– Aiuta a prevenire la caduta dei capelli;
– Previene l’ingrigimento prematuro;
– Aiuta a controllare ed eliminare la forfora;
– Favorisce la crescita dei capelli.
– Risulta utile in caso di psoriasi, eczemi, dermatiti e in generale prurito del cuoio capelluto.
– Aiuta la detersione della cute eliminando il sebo in eccesso.
– Migliora la struttura dei capelli rendendoli più spessi, lucidi e voluminosi.

La pianta ha dimostrato di contenere isoflavonoidi tra cui wedelolactone e desmethylwedelolactone glucoside.
Ad ogni modo l’intera pianta contiene gli alcaloidi, la nicotina, l’ecliptina, sponine e la cumarina, conferendo proprietà indispensabili quali: astringente, cicatrizzante, stimolante, antibatterico, lenitivo, seboregolatore, rivitalizzante, depurativo, emetico, febbrifugo, oftalmico, purgante, striptico e tonico sia per la pelle che per il cuoio capelluto.

Ci sono vari metodi per poter utilizzare questa erba per la salute della nostra chioma, guardiamoli insieme:

– Tonico Ayurvedico: Puoi fare un tonico di Maka mettendo in infusione in acqua calda questa erba e altre erbe ayurvediche come shikakai, amla, brahmi e altri di tua scelta. Immergile per circa 3-4 minuti e poi scolale. Utilizza il tonico vaporizzandolo sulla cute e massaggiandolo per 10 minuti, poi lascialo agire tutta la notte. Il giorno seguente lava accuratamente i capelli e procedi con il tuo CC.
– Impacco post shampoo: Prepara questa erba con acqua calda, non bollente, aggiungendone poco alla volta fino a raggiungere la consistenza di uno yogurt e applicala sui capelli appena lavati. Copri tutto con pellicola onde evitare l’essiccamento e lascia in posa minimo mezz’ora, massimo 2 ore perché le erbe tendono a seccare (nulla vi vieta di provare a tenerla di più). A questo impacco puoi aggiungere qualsiasi altra erba ayurvedica, come desideri. Dopo la posa bisogna sciacquare accuratamente e applicare un buon balsamo districante, ancora meglio effettuare un bel risciacquo acido.
– Olio per capelli: È possibile preparare in casa un ottimo olio per capelli dalle mille proprietà ponendo in un barattolo di vetro una parte di polvere di Maka e 2 di un olio vegetale per poi lasciarlo a riposo per 40 giorni in un luogo fresco e asciutto, ricordandosi di mescolarlo di tanto in tanto, ogni 2 giorni circa. Alla fine del processo di riposo bisogna travasare l’olio in una bottiglia in vetro scura e per far ciò bisogna filtrarlo, dapprima con un setaccio, poi con una garza per essere sicuri di aver eliminato tutte le impurità. Il Vostro olio è pronto per essere utilizzato e conservato in un luogo fresco, asciutto e buio.

Secondo Niharika Nangia, EarthOrganic, questa erba ayurvedica viene utilizzata in tutti i trattamenti per capelli. È una fonte affidabile per aiutare le preoccupazioni comuni come calvizie, stempiatura, secchezza e forfora del cuoio capelluto. Niharika suggerisce che l’olio deve essere riscaldato e applicato durante la notte inizialmente. Deve essere lavato il mattino successivo. Questo aumenta l’attività di crescita dei capelli sul cuoio capelluto. Deve essere applicato due volte a settimana all’inizio. Quindi, dopo alcune settimane può essere ridotto a una volta alla settimana. L’olio ha tutti i tipi di ingredienti naturali che indubbiamente lo rendono uno dei migliori oli per la crescita dei capelli.
Secondo il “Libro completo di rimedi casalinghi ayurvedici” di Vasant, l’olio di Bhringraj deve essere massaggiato prima di coricarsi. Il processo di massaggio efficace consentirà all’olio di penetrare in profondità nelle radici dei follicoli piliferi, nutrendo in tal modo le radici per produrre una migliore qualità dei capelli. Diventa importante analizzare in primo luogo ciò che causa la perdita dei capelli. Potrebbe essere attribuito ad una serie di problemi. Questi potrebbero essere disordini metabolici, diabete, carenza di calcio, potrebbe essere ereditaria o addirittura una carenza di ferro tra molti altri. Toccando la causa del problema, diventa più facile lavorare verso la soluzione corretta, consentendo di seguire la linea corretta di trattamento. Il libro suggerisce anche che l’olio di Bhringraj massaggiato sul cuoio capelluto consente di mantenere la naturale lucentezza dei capelli. Ma è fondamentale enfatizzare il modo in cui si massaggia l’olio nei capelli. Un’applicazione rapida e approssimativa può fare più danni che essere una fonte di vantaggio. Questo modo di applicazione può disturbare la posizione delle radici dei capelli e causare la caduta dei capelli. L’applicazione dell’olio di Bhringraj richiede una mano gentile. L’olio deve essere versato sul centro del cuoio capelluto e quindi deve essere massaggiato su tutto il cuoio capelluto in una direzione particolare. L’accento deve essere posto sul massaggiare il cuoio capelluto e non nei capelli. Penetra automaticamente nei capelli una volta che il cuoio capelluto ha assorbito abbastanza.
Altri benefici dell’uso dell’olio di Bhringraj includono la tintura dei capelli. Alcune persone possono notare i primi capelli grigi già in tenera età e potrebbe essere motivo di preoccupazione per loro. L’applicazione di Bhringraj funge da colorante. Come accennato in precedenza, può anche essere usato come tecnica preventiva per la perdita di capelli acuta.

Dichiarazioni di non responsabilità: Contrindicata in gravidanza e allattamento.

E’ tuttavia importante notare che attualmente non esistono sufficienti ricerche scientifiche su questo rimedio naturale.

Ad ogni modo consigliamo sempre la cautela ed un patch test… come mi piace sempre dire “naturale non è sinonimo di sicuro…”

Nota bene: tutte queste informazioni sono frutto di studi clinici effettuati “in vitro” e “in vivo” ma non hanno lo scopo di diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia. Consigliamo sempre il parere del medico di base prima di utilizzare qualsiasi sostanza a voi sconosciuta (o parzialmente conosciuta) soprattutto se si è soggetti allergici e/o particolarmente sensibili, donne in gravidanza, allattamento o sottoposte a cicli farmacologici dovuti a gravi malattie; per maggiore sicurezza è possibile eseguire un test casalingo per verificare eventuali reazioni allergiche, scopri come qui “Test Casalingo per le Reazioni Allergiche”

Per tanto ci esoneriamo da qualsiasi responsabilità su un uso improprio delle informazioni riportate negli articoli contenuti in questo sito.

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