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Visto l’interesse suscitato dal mio post sul Cruelty-free ?e l’esigenza per le ragazze vegane di trovare soluzioni homemade ad hoc, ho pensato di

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Visto l’interesse suscitato dal mio post sul Cruelty-free ?e l’esigenza per le ragazze vegane di trovare soluzioni homemade ad hoc, ho pensato di proporvi un elenco degli ingredienti vegan che sostituiscono quelli normalmente proposti nelle nostre ricette, in modo da poterle personalizzare all’occorrenza.
Le informazioni le ho acquisite visitando pagine e gruppi vegan ok e di alimentazione naturale e rompendo non poco le palline ? ai relativi gestori per ricevere consiglio li personalizzati (visto che non sono vegana). Alcune di queste ricette le ho provate io stessa con soddisfazione, altre non ho ancora avuto modo di testarle per cui sarei lieta se voi lo faceste per me ?

Latte
La sostituzione del latte vaccino con altri d’origine vegetale è alquanto facile, grazie al fatto che il mercato ci propone sempre maggiori alternative, non solo per le persone vegane (giustamente), ma anche e soprattutto per noi soggetti intolleranti al lattosio (solo dieci anni fa in Italia era un vero casino ?). Reperirli non è assolutamente difficile, si possono trovare nei negozi di alimenti biologici tipo Natura sì ed online su Sorgente natura oppure su Amazon nella categoria alimenti biologici (non vi consiglio il latte di cocco su Amazon perché ha prezzi fuori da ogni logica). Mi raccomando però che si tratti di prodotti biologici perché quelli facilmente reperibili sul mercato nei super (non di linee BIO ovviamente) contengono una paccata di zuccheri in aggiunta che non fanno assolutamente bene, e spesso anche qualche olio non ben identificato ?.
Alcuni latti vegetali inoltre possono anche essere prodotti in casa abbastanza facilmente, basta cercare le relative ricette sulle pagine di alimentazione naturale o vegana.
Da notare infine che trattandosi di latte di origine completamente vegetale, questi alimenti oltre ad essere adatti ai soggetti intolleranti, non contengono neanche ormoni, spesso somministrati alle mucche negli allevamenti intensivi, e sono pertanto perfetti sia nella prima infanzia che in età adulta.
Analizziamo quindi i diversi tipi di latte vegetale a nostra disposizione, tra i più facilmente reperibili sul mercato, ma se avete la pazienza di cercare ce ne sono molti altri.

?Latte di cocco
Il latte di cocco è una bevanda vegetale ottenuta per spremitura della polpa grattugiata del cocco (Cocus Nucifera). In Italia, il latte di cocco viene generalmente utilizzato come ingrediente secondario per la preparazione di dolci oppure come sostituto della panna per realizzare sughi, salse e creme dolci. Il latte di cocco è invece un ingrediente molto popolare in Malesia, in India, nelle Filippine, in Thailandia e in molti altri Paesi del Sud-Est Asiatico. Simile al latte vaccino solo per aspetto e consistenza, il latte di cocco non contiene tracce di lattosio, il che lo rende adatto all’alimentazione dei soggetti sensibili a questo zucchero. Inoltre, essendo completamente vegetale, il latte di cocco rientra nella lista degli alimenti ammessi nella dieta dei vegani. Altro vantaggio del latte di cocco è l’assenza delle proteine del latte vaccino (es. caseina ), verso le quali molte persone ne sono intolleranti o sensibili. Similmente agli altri tipi di latte vegetale, il latte di cocco non contiene colesterolo, onnipresente invece nei latti di derivazione animale. Nonostante l’origine vegetale e l’assenza di colesterolo, il latte di cocco è molto nutriente, fornisce molte calorie ed è ricco di grassi insaturi.
Si tratta come detto di un latte molto corposo, perfettamente adatto per essere utilizzato sui capelli in sostituzione del latte vaccino intero nelle ricette proposte dal gruppo, nei paesi in cui è molto diffuso è spesso utilizzato per la preparazione della sheradaze al posto della maschera idratante/nutriente. Ha tempi di conservazione abbastanza limitati una volta aperto, si consiglia pertanto di utilizzarlo in pochi giorni ed in alternativa di congelarlo. E’ disponibile anche in polvere, soluzione molto comoda per evitare di doverlo consumare in breve. E’ inoltre disponibile nei negozi biologici anche la crema di cocco, che opportunamente idratata con acqua si trasforma in latte di cocco. La crema peraltro può essere utilizzata direttamente nelle ricette in sostituzione del latte, ovviamente essendo concentrata ne basta un minor quantitativo. Ho personalmente utilizzato più di una volta sia il latte che la crema di cocco, marca Rapunzel, comprata su Sorgente natura, ve la consiglio caldamente (sono anche buone da mangiare ?).

?Latte di soia
Il latte di soia è il più comune tra i latti d’origine vegetale esistenti sul mercato e più facilmente reperibile in commercio. Si tratta di un tipo di latte vegetale tra i più benefici e antichi, originario della Cina e poi importato in America e in Europa durante il Novecento. È ottimo per persone allergiche al lattosio. È il più digeribile poiché non ha bisogno di enzimi per essere digerito. È ideale per persone con il diabete: libera gli zuccheri a poco a poco, mantenendo questo componente nel sangue nel migliore dei modi. Abbassa il colesterolo grazie alla sua composizione a base di isoflavoni, acidi grassi e proteine. Possiede un alto contenuto di calcio. Migliora la circolazione e la cicatrizzazione. Contiene potassio e magnesio, ideali per tenere sotto controllo l’ipertensione arteriosa. È molto consigliato per le donne perché aiuta durante la sindrome premestruale grazie agli isoflavoni. Da notare che il latte di soia deve essere di origine biologica e soprattutto OGM free.
Si tratta come detto di un latte molto corposo, perfettamente adatto per essere utilizzato sui capelli in sostituzione del latte vaccino intero nelle ricette proposte dal gruppo, personalmente non l’ho mai utilizzato perché non ne apprezzo il sapore, quindi semplicemente non lo compro.

?Latte di riso
Questo latte viene prodotto attraverso i chicchi di riso freschi, macinati, bolliti e poi fermentati. È una bevanda leggera e dolce che non contiene glutine. È molto facile da digerire oltre ad essere rilassante. Il suo contenuto di triptofano e vitamine del gruppo B lo rende la bevanda che viene definita “il seme della serenità” poiché queste sostanze sono molto adatte per ottenere energia ed equilibrio del sistema nervoso. Possiede proprietà depurative e distensive. È ideale anche per controllare il peso: ha meno calorie del latte di soia e del latte di mandorle, oltre ad essere molto nutriente. Il latte di riso è facilmente reperibile sul mercato e molto gustoso, ma deve essere privo di zuccheri aggiunti. Come al solito preferite l’alimento d’origine biologica e controllate l’INCI per verificare che non sia stato addizionato con zuccheri semplici.
Il latte di riso sui capelli è semplicemente meraviglioso, è altamente idratante, io normalmente lo utilizzo per la preparazione del gel di amido di riso (si fa come il gel di maizena) perché ne apprezzo di più le proprietà idratanti e mi rimane più leggero sui mie capelli ricci. Lo stra consiglio!

?Latte di mandorla
Un’altra fantastica alternativa tra i tipi di latte vegetale è il latte di mandorle, indicato per bambini in fase di crescita, persone che hanno poche energie e che hanno bisogno di un integratore alimentare. È uno dei latti vegetali più nutrienti. È digeribile. È ottimo per persone anemiche, deboli, con problemi epatici o denutrite. Fa bene al cervello e ai muscoli per via del suo alto contenuto di potassio. Previene l’osteoporosi. Le mandorle aiutano a ridurre il colesterolo. Il suo alto contenuto di fibre è ideale per la stitichezza, oltre a favorire l’abbassamento del rischio di cancro al colon. Possiede un alto contenuto di magnesio, ferro, calcio e vitamina E. Ps è buonissimo (occhio a prendere latte puro, quello Condorelli anche no, è stra carico di zuccheri aggiunti).
Sui capelli è semplicemente favoloso, lo consiglio caldamente, anche in questo caso l’ho testato per la preparazione di gel di amido di riso.

?Latte di avena
Il latte di avena è perfetto per chi desidera tenere sotto controllo il peso e ridurlo. Berlo la mattina è ideale per avere una buona razione di energia senza assumere grassi. Il suo alto contenuto di fibre rafforza l’apparato digerente e dà una sensazione di sazietà. Diminuisce il colesterolo e il diabete. È molto ricco di carboidrati, oltre che ad offrire addirittura più proteine del riso e del grano. Possiede acidi grassi essenziali, come l’acido linoleico, antiossidanti e vitamina E. Il suo alto contenuto di betaglucani aiuta a ridurre il colesterolo e gli acidi biliari dell’intestino, assorbendoli ed evitando in questo modo che gli elementi nocivi rimangano nell’organismo.
Anche questo latte è favoloso sui capelli per la preparazione del gel di amido di riso (ed è buonissimo).

?Latte di noci
Tra i tipi di latte vegetale quello di noci è molto indicato nei casi di problemi di diarrea. In America, inoltre, è sempre più utilizzato perché è stato dimostrato che è la bevanda con più alto contenuto di antiossidanti. Previene le malattie cardiovascolari e il diabete.
Secondo diversi studi, fa bene più di altri antiossidanti, come ad esempio le arance, gli spinaci, le carote, i pomodori. Possiede una fantastica combinazione di vitamina E, acidi grassi, omega 3 e omega 6, polifenoli e oligoelementi, selenio, rame, zinco e magnesio, ideali per la vostra salute e per quella di tutta la famiglia.
Non l’ho ancora provato, sarà uno dei miei prossimi acquisti biol ?

?Latte di canapa
Il latte di canapa si ottiene dalla macinazione dei semi di canapa. Grazie all’aggiunta di acqua poi, sarà possibile ottenere una bevanda omogenea. Povero di pesticidi e ricco di acidi grassi come l’omega 3 e l’omega 6. Le proprietà del latte di canapa biologico sono tantissime. Sapevate ad esempio che contiene il 46% del calcio che dovremo assumere quotidianamente? Il latte di mucca ne contiene solo il 30%. Tra le altre cose è ricco di proteine, fibre e ferro. Non mancano neanche le vitamine A, D e E. Il latte di canapa è apprezzato per le sue proprietà antinfiammatorie e nutrienti. Rafforza l’organismo prevenendo diverse malattie. Ottimo sostituto poi per coloro che sono allergici o intolleranti ai latticini. E’ una bevanda energizzante e per tanto dovrebbe essere consumata al mattino come un normale latte, così da avere subito l’effetto saziante e trovare la giusta spinta per affrontare i numerosi impegni della giornata.
Non l’ho ancora personalmente testato sui capelli, ma mi incuriosisce parecchio, lo metterò nel mio carrello biologico.

?Yogurt
Anche con lo yogurt la sostituzione è alquanto facile, visto che esistono in commercio yogurt di origine vegetale che sostituiscono perfettamente quello vaccino.
Tra quelli disponibili ricordo lo yogurt di soia, di avena e di canapa. Per le relative proprietà potete leggere il punto precedente riferito al rispettivo latte.
Vale il medesimo discorso del latte, comprate sempre alimenti d’origine biologica e diffidate delle marche non BIO da supermercato, spesso contengono zuccheri aggiunti in altissime percentuali!
E anche in questo caso è possibile lanciarsi nella auto produzione consultando pagine di alimentazione naturale e vegana.
Da sottolineare che lo yogurt vegetale, come quello vaccino, può essere utilizzato anche nella versione alla frutta, con l’unica accortezza di frullarlo precedentemente nel caso presenti pezzi di frutta (altrimenti faticherete non poco a toglierli in fase di lavaggio).
Confesso lo yogurt vegetale me lo mangio, mai arrivato sui capelli, è troppo buono ?

? Panna
Anche con la panna la sostituzione è alquanto facile, visto che esistono in commercio creme simil panna di origine vegetale che sostituiscono perfettamente quelle vaccine.
Tra quelli disponibili ricordo la crema di soia, di cocco e di canapa. Per le relative proprietà potete leggere il punto precedente riferito al rispettivo latte.
Vale il medesimo discorso del latte, comprate sempre alimenti d’origine biologica e diffidate delle marche non BIO da supermercato, spesso contengono zuccheri aggiunti in altissime percentuali!
Questo mi manca da provare sui capelli non usando abitualmente panna, non mi è mai capitato di comprarla ad eccezione della crema di cocco che stra merita sia sui capelli che come dolce ?

?Miele
La sostituzione del miele è abbastanza agevole, come ben sanno le ragazze vegane, esistono in commercio infatti molti prodotti equivalenti e gustosi. Manco a dirlo vi consiglio di comprare esclusivamente prodotti d’origine biologica per evitare schifezze varie.

?Sciroppo d’agave
Il più conosciuto, anche per ragioni di prezzo, è lo sciroppo d’agave che si ricava dall’amido della radice contenuta nel bulbo di una pianta grassa di origine messicana l’Agave Tequiliana Weber. Lo sciroppo d’agave contiene il 90% di fruttosio e ha un basso indice glicemico pertanto viene usato come dolcificante naturale anche da parte dei diabetici che però non devono abusarne. Ricco di calcio, sodio e carboidrati lo sciroppo d’agave conta oltre 60 calorie ogni 100 grammi. Antitumorale: sembra che l’agave sia in grado di allontanare l’insorgenza del cancro. Aiuta la dieta: si tratta di un succo molto denso che favorisce il senso di sazietà ed è quindi indicato in caso di dieta (anche perché apporta poche calorie e può essere usato come dolcificante senza che alteri il sapore delle pietanze o delle bevande). Aiuta il sistema immunitario: le alte percentuali di vitamine rafforzano il sistema immunitario. Nemico dell’osteoporosi: la quantità di calcio contenuta nello sciroppo d’agave aiuta a combattere l’osteoporosi e a rafforzare le ossa delle donne dopo la menopausa. Amico dell’intestino: l’inulina e le fibre contenute nello sciroppo fanno bene all’intestino e lo proteggono facilitando la digestione e aumentando la flora batterica. Diabete: lo sciroppo d’agave è adeguato per i malati di diabete perché il suo indice glicemico è molto basso.

?Sciroppo di malto
Con la parola “malto” si identifica il risultato del processo di germinazione dei cereali (orzo, mais, riso, frumento) che, lasciati a macerare 3/4 giorni in acqua germogliano, sviluppando alcuni enzimi che trasformano l’amido in zuccheri più semplici. Per utilizzarlo, per esempio nella produzione della birra, si blocca con il calore il processo enzimatico ottenendo, a seconda delle temperature, il malto giallo o quello torrefatto. Il risultato è una polvere molto fine e dolciastra. Esiste poi lo sciroppo di malto, venduto come dolcificante naturale, che si ottiene, invece, con la cottura in acqua del cereale maltato: il processo di scissione permette di ottenere a determinate temperature o il glucosio puro oppure degli zuccheri intermedi che sono quelli che troviamo nei supermercati bio proposti come dolcificanti al posto del classico zucchero bianco o di canna. Da notare che lo sciroppo di malto può essere di orzo, di riso, di mais e di frumento. Quello più dolce e quindi più simile allo zucchero bianco semolato è quello di mais. Va tenuto presente, però, che qualsiasi sciroppo di malto ha un potere dolcificante del 50/60 per cento inferiore rispetto allo zucchero semolato bianco, soprattutto perchè contiene un’alta percentuale di acqua. Lo sciroppo di malto è ricco di vitamine e sali minerali fra i quali è alta la concentrazione di potassio, sodio e magnesio. L’uso di questo ingrediente è una valida e consigliabile alternativa all’uso dello zucchero raffinato che acidifica il sangue creando, alla lunga, scompensi nella assimilazione del calcio

?Sciroppo/zucchero di fiori di cocco
La fonte del nettare in questo caso è la palma da cocco (Cocos nucifera). Questa pianta è sempre stata, tradizionalmente, usata per produrre noci di cocco, vendute fresche, oppure da trasformare in farina, o ancora da usare per produrre l’olio di cocco. Negli ultimi anni, grazie alla richiesta del mercato occidentale di zuccheri percepiti come più “naturali”, alcune piantagioni di noci di cocco, specialmente in Indonesia e nelle Filippine, si sono convertite alla produzione di zucchero. Anche in questo caso si estrae il nettare dall’infiorescenza e lo si concentra portandolo all’ebollizione. Una palma può produrre fino a 50 kg di zucchero all’anno. Il nettare di tutte queste palme è ricco di saccarosio, circa il 15%. Non appena il nettare inizia a fuoriuscire viene attaccato da batteri e lieviti, che cominciano a produrre enzimi che trasformano in parte il saccarosio in glucosio e fruttosio. La fermentazione deve essere tenuta sotto controllo con degli agenti antimicrobici e conservanti perché altrimenti non sarà più possibile ottenere zucchero solido di buona qualità. Durante l’ebollizione, che può durare diverse ore, una parte del glucosio e del fruttosio, generati dalla scissione del saccarosio, reagiscono con le impurezze proteiche presenti per formare i tipici prodotti bruni aromatici (furani e pirazine principalmente) della reazione di Maillard, caratteristici di molti sciroppi lasciati bollire a lungo.

L’utilizzo di questi sciroppi è molto semplice, basta semplicemente sostituirli nelle varie ricette al posto del miele. Io sto usando lo sciroppo di agave nero (versione integrale) e lo sto veramente apprezzando, unica accortezza essendo più liquido del miele, devo rassodare il composto con erbe o polvere di rosa damascena. Lo utilizzo per lo più per le idratazioni e la sheradaze, visto che nell’hennè non apprezzo aggiunte di nessun tipo.

? Uova
E veniamo alla parte difficile. Sostituire le uova nelle ricette per capelli è stato un bel casino, perché nel mondo vegano le uova vengono normalmente sostituite con farina di ceci od altri addensanti (perché l’uovo in cucina serve da addensante il più delle volte), ma per i capelli l’uovo fa molto di più e non esiste in natura un alimento più completo di questo. L’uovo infatti può essere utilizzato per lavare i capelli, per nutrirli e per la ricostruzione, capite bene che nel mondo vegano tutte queste cose non le svolge un solo ingrediente.
Ho fatto mille ricerche, interpellato vegani e vegetariani ed alla fine sono arrivata a queste conclusioni che spero vi possano soddisfare, spacchettando diciamo le diverse funzioni dell’uovo per la cura dei capelli.

Lavaggio
La sostituzione dell’uovo come metodo di lavaggio no poo è decisamente facile: in questo la mia amica vegana Laura mi ha aiutato facilmente, basta usare la farina di ceci (che si usa in cucina come addensante).
La ricetta è facile facile: un bicchiere di acqua calda da rubinetto e 3 cucchiai di farina di ceci, mescolare il tutto ed applicare per una decina di minuti. Poi sciacquare e balsamo o risciacquo acido. L’unico limite di questo composto è che tende a puzzare un po’, quindi meglio aggiungere qualche olio essenziale, ad esempio lavanda per lenire cuoio capelluto o limone per lucidare i capelli. Al composto è anche possibile aggiungere un cucchiaio di sciroppo d’agave.

Parte proteica
La componente proteica dell’uovo (prevalentemente concentrata nell’albume) è decisamente più un casino sostituirla, visto che nella cucina vegana generalmente l’uovo viene saltato piè pari, intendo come alimento a se stante.
Ho quindi pensato possa essere validamente sostituito da semi di chia e canapa.

Semi di chia
I semi di chia contengono tutti gli aminoacidi essenziali e un quantitativo molto più elevato di proteine rispetto ai cereali (19%), caratteristica che determina un maggior potere saziante. Sono quindi un’ottima fonte di proteine vegetali e, inoltre, non contengono glutine. I semi di chia forniscono anche diversi minerali mentre il contenuto di vitamine è abbastanza carente. Vediamo cosa racchiudono questi piccoli ma potenti semi: Manganese, Rame, Selenio, Ferro, Magnesio, Calcio. I semi di chia sono inoltre ricchi di diversi antiossidanti come la quercitina, il canferolo, l’acido caffeico e l’acido clorogenico, che agiscono proteggendo il nostro organismo dai danni cellulari causati dai radicali liberi. Sono inoltre fonte di tutti gli aminoacidi essenziali.

Semi di canapa
La principale caratteristica di questi semi, che dal punto di vista botanico sono in realtà i frutti della pianta, è l’abbondanza di proteine vegetali a elevato valore biologico, ossia ricche di tutti gli aminoacidi essenziali. Tre cucchiai da minestra di semi di canapa contengono 12 grammi di proteine, ossia già il 17% delle fabbisogno proteico quotidiano di un individuo adulto sano, che necessiti di circa 2.000 kcal al giorno. In più questi semi oleosi si potrebbero considerare un ottimo integratore di acidi grassi essenziali, omega 6 e omega 3, e più in generale di grassi insaturi: 100 g di semi apportano 35 g di grassi insaturi e 30 g di polinsaturi. Per soddisfare il fabbisogno quotidiano di omega 6 e 3, basterebbe assumere ogni giorno un cucchiaio di semi di canapa sativa. Inoltre sono un’ottima fonte di acido gamma-linoleico, che contribuisce all’equilibrio ormonale. Le fibre alimentari sono un altro nutriente molto abbondate in questo alimento: 100 g di semi, che sono poco più di 3 cucchiai, garantiscono già un terzo del fabbisogno quotidiano di fibre. I semi di canapa sono anche una buona fonte di sali minerali e vitamine: calcio, magnesio, zolfo , rame, poyassio, fosforo, vitamina B1, vitamina B2, vitamina B6, vitamina D, vitamina E.

Ma come usarli? Semplicemente estraendo il gel così come si fa con i semi di lino, di cui trovate la ricetta negli album.

Parte nutriente
L’uovo infine nutre il capello. Qui il discorso si fa più semplice perché la natura ci offre un frutto spettacolare che è altamente nutritivo per i capelli: l’avocado.
L’avocado è considerato un frutto portentoso sia per la salute sia per quanto riguarda la cura della bellezza. Esso infatti sarebbe in grado di regolare i livelli di colesterolo nel sangue e di migliorare il funzionamento del sistema immunitario. Viene inoltre indicato a coloro che desiderano tenere sotto controllo il proprio peso. L’avocado infatti è ricco di grassi “buoni”, ritenuti benefici per favorire l’assorbimento delle vitamine che esso contiene, come la vitamina E. Il suo contenuto di grassi ed oli benefici permette di utilizzare la polpa di avocado per ottenere trattamenti di bellezza nutrienti per la pelle e per i capelli. Si tratta di un frutto molto versatile in cucina, che può essere impiegato in numerose ricette naturali. L’avocado è un frutto altamente digeribile e ricco di sali minerali, in grado di fornire la giusta energia nel corso della giornata, in particolare nel caso in cui esso venga consumato a colazione.
La polpa dell’avocado è ricca di vitamine, della cui presenza possono beneficiare anche i nostri capelli. L’applicazione di una maschera all’avocado permette di ottenere capelli più morbidi, lucidi e lisci e di tenere a bada l’effetto crespo. Per realizzarla vi basterà frullare la polpa di mezzo avocado con due cucchiai di olio d’oliva o di olio di jojoba. Stendete la maschera sui capelli umidi, indossate una cuffia da doccia (e cappello di lana in inverno) per almeno 30/45 minuti prima di passare al lavaggio. Dopo di che procedete come d’abitudine con balsamo o risciacquo acido.

Ovviamente da non vegana, queste sono le idee che mi sono venute in mente, sempre disponibile ad accettare suggerimenti da chi non usa prodotti d’origine animale ?.

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