⛔️⛔️ STIRATURA BRASILIANA O ALLA CHERATINA

⛔️⛔️ STIRATURA BRASILIANA O ALLA CHERATINA

Oggi parleremo di un’altro argomento “Scottante”: La Stiratura Brasiliana (o alla cheratina), il peggio del peggio… ovviamente NON fatela!! Nella m

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Oggi parleremo di un’altro argomento “Scottante”: La Stiratura Brasiliana (o alla cheratina), il peggio del peggio… ovviamente NON fatela!!

Nella migliore delle ipotesi vi troverete i capelli distrutti (e da tagliare), nella peggiore…leggete quanto segue e lo scoprirete.
Da premettere che l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) sin dal 2004 ha inserito la formaldeide nell’elenco delle sostanze considerate, CON CERTEZZA, CANCEROGENE per la specie umana.

Vi riporto integralmente il parere della dr.ssa Bianca Maria Piraccini (Gruppo Italiano di Tricologia):
“È sempre più diffuso anche in Italia il trattamento “alla cheratina” per rendere i capelli lisci e non crespi per 2-3 mesi. Il trattamento, che è chiamato in vario modo e quasi sempre include la parola cheratina, è in realtà a base di formaldeide ad alte concentrazioni ed è quindi molto pericoloso per la salute, sia della cliente sia del parrucchiere che lo effettua.
In Brasile, dove questa tecnica per lisciare i capelli è nata circa 8 anni fa, già da diversi anni, il Ministero della Salute ne impedisce la commercializzazione e lo stesso vale per gli Stati Uniti, il Canada ed alcuni paesi Europei. Nonostante tutto, per la scarsa informazione dei parrucchieri e delle clienti, persiste l’utilizzo di questa procedura, spacciata con diversi nomi* (vedi elenco di molti dei prodotti liscianti che contengono formaldeide), ma alla fine riconducibile alla stessa: l’applicazione di formalina sui capelli.
La formaldeide sotto forma di formalina (la soluzione acquosa) viene infatti applicata sui capelli e fissata a caldo sul loro fusto, così da formare un guscio protettivo che, fissato sui capelli mentre li si liscia, li rende lisci, spessi e lucidi. Ma, soprattutto, la formaldeide è in grado di rompere i legami di solfuro fra le proteine dei capelli; i legami rotti si riformano poi con l’alta temperatura mentre il capello è stirato: di qui l’effetto lisciante. Con il passare del tempo e i lavaggi il guscio si disgrega, i capelli perdono la stiratura ed il trattamento deve essere rifatto. Solitamente un trattamento lisciante dura 2-3 mesi, con variazioni che dipendono dalla frequenza dei lavaggi e dall’uso di prodotti che non rovinino questo involucro.
La cheratina spesso non è nemmeno presente nel prodotto, ma il suo nome è utilizzato per suscitare interesse e l’idea di rinforzare i capelli in modo naturale.
Come si riconosce la tecnologia lisciante a base di formaldeide?
Quale che sia il nome del prodotto “lisciante”, si può riconoscere dalla procedura eseguita durante il trattamento, che consta sempre degli stessi passaggi:

DAL PARRUCCHIERE
I capelli verranno lavati con uno shampoo alcalino e asciugati brevemente con l’asciugacapelli; successivamente verrà applicato il prodotto lisciante ciocca per ciocca e lasciato in posa per 20-30 minuti. In fine, dopo aver asciugato nuovamente i capelli con il Phon, verrà passata più volte su ogni ciocca la piastra rovente così da renderli lisci.

A CASA
Per 3-4 giorni i capelli non si possono lavare né esporre ad ambiente umido (niente doccia, niente sauna, evitare di fare esercizio fisico). Non si possono acconciare con fermacapelli o elastici, né possono essere messi dietro le orecchie!
Viene consigliato di usare come shampoo e balsamo dei prodotti specifici venduti dallo stesso parrucchiere.
Il trattamento è molto gradito dalle donne che ne accettano l’elevato costo (dai 100 ai 400 euro), ignare di esporsi a seri rischi per la salute e per i capelli. Lo stesso dicasi per i parrucchieri, che si fidano del nome e dell’etichetta del prodotto e non immaginano a cosa sono esposti. Attualmente infatti, essendo bandita la formaldeide, i prodotti liscianti promettono di non averla fra gli ingredienti, ma la contengono sotto forma di composti che poi la liberano, fra cui, il più comunemente usato è il metilen glicole.

Che cos’è la formaldeide?
La formaldeide è una sostanza chimica gassosa, incolore, fortemente irritante e dall’odore pungente, estremamente diffusa in campo industriale e cosmetico. Per l’elevata attività battericida e fungicida, la formaldeide è presente come conservante in numerosi prodotti cosmetici, come tale o sotto forma di composti chimici (i cosidetti rilasciatori di formaldeide: quaternium 15, imidazolidinil urea, diazolidinil urea, DMDM idantoina, bronopol). Per legge, nella Comunità Europea, la concentrazione di formaldeide massima nei prodotti cosmetici è dello 0.2% del prodotto finito. Al di sopra di questa concentrazione la formaldeide può essere dannosa sia nell’immediato che nell’esposizione ripetuta ed i prodotti per uso industriale che la contengono devono avere l’etichetta di allarme “contiene formaldeide”. Il danno della formaldeide è dato sia dalla sua forma gassosa sia per il contatto con la cute della forma liquida.
Nei prodotti liscianti per capelli la concentrazione di formaldeide può arrivare fino al 10%, cinquanta volte sopra il livello consentito dalla legge.

Quali sono i rischi associati all’esposizione ad alte concentrazioni di formaldeide?
I rischi dell’esposizione ad elevati livelli di formaldeide sono molti, immediati e tardivi:
Irritazione di occhi e vie respiratorie: L’uso della piastra calda determina il rilascio della formaldeide come gas, con contatto con la cute e le mucose. Chi si sottopone al trattamento lisciante dei capelli, così come i parrucchieri, spesso riferisce di avvertire un odore pungente durante la procedura e di avere irritazione agli occhi e alla gola. Lacrimazione, starnuti e tosse sono molto comuni, soprattutto nelle persone con preesistenti malattie infiammatorie. Le persone che soffrono di asma possono avere serie difficoltà respiratorie.
Irritazione alla cute del cuoio capelluto, con sintomi cutanei e/o caduta dei capelli: Diverse donne che si sono sottoposte a trattamento lisciante dei capelli hanno sviluppato una forte dermatite pruriginosa al cuoio capelluto, con infiammazione e forfora. In altri casi dopo qualche settimana dal trattamento si è verificata una intensa caduta dei capelli. Questi effetti sono probabilmente riconducibili all’effetto irritante della formaldeide sulla cute ed al suo assorbimento con effetto tossico sui follicoli piliferi. I parrucchieri che applicano il trattamento senza usare i guanti e vengono a contatto con la formaldeide sviluppano irritazione cutanea o al volto.

Rischio di sensibilizzazione allergica da contatto: La formaldeide ha un alto potere allergizzante ed il contatto prolungato, soprattutto per i parrucchieri che effettuano il trattamento lisciante, può portare allo sviluppo di una dermatite allergica da contatto. Una volta sviluppata, l’allergia persiste nel tempo e si rinnova ogni qualvolta si venga a contatto con la formaldeide o con i prodotti che la contengono.
Rischio di sviluppare tumori: La formaldeide ha un effetto mutageno sui batteri e sui mammiferi ed è considerata una causa provata di tumori maligni nell’uomo, dopo esposizione prolungata o a dosi molto elevate. Fra i tumori associati all’esposizione alla formaldeide rilevato in lavoratori esposti cronicamente a elevati livelli del prodotto vi sono la leucemia mieloide e il carcinoma del nasofaringe.

Danno ai capelli: Anche se dopo il trattamento lisciante i capelli sono morbidi, lucidi, e facilmente pettinabili, l’applicazione di formaldeide determina una rottura dei ponti chimici che legano le proteine dei capelli fra loro dunque a lungo termine il capello si rovinerà irrimediabilmente, divenendo più fragile e opaco.
Attualmente negli Stati Uniti la FDA ha ricevuto più di 50 denunce di effetti collaterali da esposizione a formaldeide in prodotti lisciati, sia da parte di parrucchieri che di consumatori. In Italia, l’Unipro (Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche) ha espresso 1 anno fa preoccupazione per la diffusione nel mercato italiano degli acconciatori professionali di prodotti per la stiratura dei capelli contenenti formaldeide a livelli superiori a quelli previsti dalla normativa Europea e Italiana sui prodotti cosmetici. In Francia ed in Irlanda, le autorità sanitarie hanno sequestrato ed imposto il ritiro dal mercato di diversi prodotti stranieri per capelli, di provenienza sia brasiliana che statunitense ed uno di origine italiana, considerati pericolosi perchè contenenti quantità molto alte di formaldeide. Lo stesso negli USA ed in Canada. In tutti i casi è stata attivata la procedura Rapex, il sistema di allerta rapida Europea sui prodotti pericolosi. Il Ministero della Salute è recentemente intervenuto sulle imprese Italiane responsabili della distribuzione in Italia dei prodotti segnalati nei diversi Rapex, intimando il ritiro cautelativo dei prodotti incriminati, in attesa dei necessari accertamenti per dimostrare e verificare la conformità alla normativa vigente per quanto riguarda il contenuto di formaldeide libera o rilasciata.

Capelli lisci: ma a che prezzo?
Consigli per i parrucchieri ed i clienti: come riconoscere i prodotti da evitare:
leggere bene i componenti scritti nell’etichetta del prodotto lisciante: la presenza di formaldeide, aldeide, glutaraldeide, formalina o metilen glicole deve fare suonare un campanello di allarme, il livello di formaldeide consentito per legge è sotto lo 0.2%;
se il trattamento lisciante deve essere fatto seguendo la procedura elencata sopra, è con alte concentrazioni di formaldeide!
se con l’uso dell’alta temperatura si sprigiona un odore sgradevole e pungente: c’è la formaldeide!”

Tra parentesi, NON fidatevi del fatto che il trattamento sia proposto come NATURALE (non esiste proprio il concetto di naturale associato a quello di stiratura) o che ci sia scritto che NON contiene formaldeide: anche se vietato dalla legge, infatti molti prodotti nocivi (tanto per voi quanto per chi ve li applica) continuano ad essere venduti. La quantità di formaldeide che contengono è, magari, minima, ma sarebbe sufficiente per irritarvi gli occhi e la cute, specie se i trattamenti a cui vi sottoponete sono frequenti, perché l’accumulo è particolarmente rischioso.
Il trucco dei produttori è subdolo: e sta nel produrre sostanze che formalmente non contengono la formaldeide, ma in cui sono presenti alcune molecole che, una volta scaldate, sono in grado di liberarla.

La sostanza nociva è dunque nascosta, ma c’è.

Attualmente, sono legalmente reperibili in commercio solo prodotti con una percentuale di formaldeide non superiore allo 0.2%: quantità che, però, non è in grado di lisciare chimicamente i capelli. Se il prodotto magico che vi hanno applicato, invece, è subito efficace e garantisce un risultato duraturo, allora iniziate a farvi qualche domanda.

 

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