La Forfora – Cosa è, cause e rimedi

La Forfora – Cosa è, cause e rimedi

Cos'è la Forfora? La forfora è un disturbo, assai comune, in cui il cuoio capelluto si presenta ricoperto da un'abbondante desquamazione biancastra

KATIRAMA ©
Katiramania WASH ©
SHAMPOO CON LE FARINE – NO POO
??? I capelli d’inverno
Capelli in estate

Cos’è la Forfora?

La forfora è un disturbo, assai comune, in cui il cuoio capelluto si presenta ricoperto da un’abbondante desquamazione biancastra. Queste piccole scagliette, secche e perlate, altro non sono che residui di cellule morte, il cui ricambio avviene più rapidamente del normale.
Questo eccessivo sfaldamento, chiamato forfora, è spesso accompagnato da prurito e da un fastidioso “effetto neve”, accentuato dalla pettinatura e dallo sfregamento dell’ epidermide. Simili operazioni, infatti, favoriscono il distacco delle squame, rendendo il problema particolarmente visibile e per certi versi imbarazzante.
La buona notizia è che, solitamente, la forfora può essere efficacemente controllata. Quando il disturbo non è troppo accentuato sono sufficienti lavaggi quotidiani con shampoo o lozioni apposite, dotate di un certo potere fungicida e di una base lavante efficace, ma allo stesso tempo non irritante per l’epidermide.
La forfora è un problema tipicamente maschile; i maschi, infatti, producono maggiori quantità di sebo, probabilmente a causa dei più elevati livelli di androgeni. Seppur con minore frequenza ed intensità, il disturbo è comunque diffuso anche nel gentil sesso.
La forfora compare solitamente nella prima età adulta e tende a regredire dopo i 35-40 anni. È rara nei bambini e negli anziani.
Quali sono le Cause che provocano la forfora?
Sulla genesi di questo disturbo sono state avanzate le più svariate ipotesi, come la cattiva alimentazione, lo stress, una naturale tendenza alla secchezza del cuoio capelluto, l’eccessiva produzione di sebo o lavaggi troppo frequenti, o troppo diradati, con prodotti non idonei alle proprie caratteristiche. Nonostante alcuni di questi elementi possano effettivamente contribuire ad accentuare la forfora, difficilmente ne rappresentano la causa principale.
In molti casi, infatti, il vero colpevole è un fungo, la Malassezia furfur (detto anche Pityrosporum), che vive sul cuoio capelluto della maggior parte delle persone senza creare alcun fastidio. I problemi si manifestano non appena le colonie si fanno troppo numerose e, nutrendosi del sebo che scompongono in acidi grassi irritanti, accelerano il ricambio cellulare epidermico.
L’esatta causa che porta all’incontrollata proliferazione del Pityrospum non è nota; in proposito sono state rispolverate le vecchie ipotesi elencate ad inizio paragrafo: maggiore produzione di sebo, secchezza della cute, stress, alcune malattie, debolezza del sistema immunitario, eccessivo o insufficiente numero di lavaggi e squilibri ormonali (in particolare l’aumento degli ormoni androgeni o l’aumentata sensibilità locale alla loro azione).
Vediamo ora nel dettaglio alcuni classici fattori che possono scatenare od accentuare il disturbo:
Pelle secca: è responsabile della forfora “secca”, caratterizzata da squame disidratate, fini e grigiastre, accompagnate a prurito, ma senza segni particolari di irritazione cutanea.
Pelle grassa: è responsabile della forfora “grassa”, caratterizzata da squame spesse, giallastre ed oleose, che cadono da un cuoio capelluto altrettanto grasso. E’ causata dalla cosiddetta dermatite seborroica, una condizione che porta alla perdita di squame untuose non solo dal cuoio capelluto, ma anche da altre zone ricche di ghiandole sebacee, come le sopracciglia, le aree cutanee ai lati del naso e dietro agli orecchi, la zona inguinale e, talvolta, quella ascellare.
Psoriasi: è una malattia infiammatoria cronica della pelle, non infettiva, che colpisce circa l’1% della popolazione. Causa un accumulo di cellule di pelle morta, che formano spesse scaglie argentee su aree cutanee ricoperte da chiazze e placche rossastre. Queste manifestazioni si localizzano soprattutto a livello delle ginocchia, della regione sacrale, dei gomiti, delle mani, dei piedi e nel cuoio capelluto dove, soprattutto nei soggetti più nervosi, causano un prurito intenso e fastidioso.
Dermatite da contatto: è dovuta ad una sensibilizzazione nei confronti di particolari sostanze, come quelle contenute in certi prodotti utilizzati per il lavaggio o per la cura dei capelli. Può accompagnarsi a forfora e prurito.
Crosta lattea: è un disturbo che insorge nei primi mesi di vita dei bambini.

Salvo rari casi in cui si presenta temporaneamente per poi scomparire, ad esempio in seguito ad un periodo stressante o a disordini alimentari, la forfora è un disturbo cronico, che può essere controllato utilizzando appositi prodotti con una certa perseveranza.
In genere, una pulizia quotidiana con uno shampoo delicato riduce in maniera importante l’untuosità e l’accumulo di cellule morte. Qualora ciò non fosse sufficiente è necessario utilizzare shampoo specifici per la forfora, provandone diversi sino ad individuare quello più adatto alle proprie esigenze. In realtà, la cosa migliore da fare sarebbe quella di sottoporsi ad una visita medica dermatologica, per indagare cause e caratteristiche della forfora e scegliere così lo shampoo o la lozione più idonea.

Consigli utili
Oltre all’utilizzo di prodotti idonei, il disturbo della forfora può essere contrastato, o comunque alleviato, apportando alcuni piccoli cambiamenti nelle proprie abitudini e nel proprio stile di vita. A tal proposito, riportiamo alcuni consigli utili:
-Imparare a gestire razionalmente lo stress, concedendosi pause rigeneranti al momento del bisogno.
-Lavarsi frequentemente i capelli: anche se stenta a tramontare la credenza popolare secondo cui lavaggi frequenti aumenterebbero forfora e caduta dei capelli, una detersione quotidiana con prodotti delicati aiuta a rimuovere l’eccesso di sebo e a prevenire la comparsa della forfora.
-Perseguire una dieta ricca di frutta e verdura, ma anche di pesce e proteine “magre”, per assicurare all’organismo un adeguato apporto di aminoacidi solforati, zinco, omega-3, antiossidanti e vitamine del gruppo B. Allo stesso tempo va moderato il consumo di alcol e di alimenti iperlipidici, come i formaggi grassi.
-Ridurre l’applicazione sui capelli di cosmetici quali gel, lacche o mousse, che possono risultare irritanti per il cuoio capelluto, renderlo più untuoso ed aumentare il prurito associato alla forfora; questo discorso è in genere tanto più veritiero quanto più economico è il prodotto utilizzato.

Sul gruppo molto spesso ci chiedono prodotti idonei per i capelli con forfora grassa oppure secca, specifichiamo sempre che, sarebbe meglio, se il problema dura da molto tempo di rivolgervi al dermatologo il quale vi prescriverà la cura a voi neccessaria. Specificando questo contesto andiamo a vedere quali sono i nostri suggerimenti per quanto riguarda la forfora sia secca che grassa.

Alcune ricette:

Scrub del cuoio capillare: questo semplice scrub fatto in casa con 2 cucchiai di zucchero (bianco o canna) ed uno di olio, aiuta la pulizia delle cellule morte del nostro cuoio capillare, se volete un effetto rinfrescante potete aggiungere al composto dell’olio essenziale di menta (1/2 gocce mi raccomando non di più!!!). Applicare lo scrub sui capelli umidi massaggiare delicatamente la cute (ho detto delicatamente!!!) eppoi procedere al lavaggio con shampoo delicato.
(consigliato 1 volta a settimana)

Olio e polvere di neem: il neem ha moltissime proprietà è un ottimo antibiotico, antibatterico, antinfiammatorio e viene usato nelle colture e sugli animali per via della sua proprietà antiparassitarie. Ora vediamo come usarlo per la forfora grassa e secca.
Olio: Si applica sulla cute asciutta almeno 2 ore prima dello shampoo (volendo si può lasciare tutta la notte eppoi il mattino seguente lavare i capelli, per chi segue il cronogramma capillare e da considerare extra CC, da fare 2 volte alla settimana, da usare insieme ad un’altro olio)
Polvere: prepariamo con la polvere di neem un impacco pre-shampoo che andremo a stendere sulla cute dei capelli (va bene sia a capelli asciutti che bagnati) ci occorrono:
– 4 cucchiai di polvere di neem
– Acqua calda quanto basta
– 2 gocce di olio essenziale rosmarino, limone e tea tree (facoltativo)

Procedimento: Mescolare in un recipiente la polvere di neem con l’acqua calda fino ad ottenere un composto omogeneo di consistenza come uno yogurt così da poterlo applicare facilmente in cute senza che coli, coprire con una pellicola il composto e lasciare macerare 20 minuti. Applicare su tutta la cute con l’aiuto di un pennello e poi massaggiare dolcemente la cute, lasciare in posa dai 20 o 50 minuti. Sciacquare bene i capelli e procedere con lo shampoo delicato.
(ovviamente per chi esegue il cronogramma capillare è da considerare Extra CC, da fare 1 volta a settimana)

Gel di aloe vera: Il gel di aloe vera è conosciuto per le sue innumerevoli proprietà, è un’ottimo emolliente, idratante e lenitivo.
Applicare del gel di aloe vera su cute asciutta prima di ogni ogni shampoo e lasciare agire per un ora poi procedere con il lavaggio con shampoo delicato.

Per il prurito , cute soborroica e forfora grassa vi consiglio anche di leggere questa ricetta 👉🏻 “Lozione bifasica – Forfora grassa e cute Seborroica” e di associare anche qualche ricetta con shampoo rinforzato con gli oli essenziali “Oli Essenziali per Capelli”

Nota bene:
Consigliamo sempre il pare del medico di base prima di utilizzare qualsiasi sostanza a voi sconosciuta (o parzialmente conosciuta) soprattutto se si è soggetti allergici o particolarmente sensibili, donne in gravidanza e persone sottoposte a cicli farmacologici dovuti a gravi malattie; per maggiore sicurezza è possibile eseguire un patch test casalingo per verificare eventuali reazioni allergiche, scopri come qui
👉🏼  “Test Casalingo per le Reazioni Allergiche”
Pertanto ci esoneriamo da qualsiasi responsabilità su un uso improprio delle informazioni riportate negli articoli contenuti in questo sito.

 

COMMENTS

WORDPRESS: 0
Do NOT follow this link or you will be banned from the site!