Jamun (Syzygium cumini)

Jamun (Syzygium cumini)

Cassia – Obovata – Italica – Senna
Bhringraj o Maka – il Re dei capelli
Jatamansi (Nardostachys jatamansi)
Proprietà delle erbe lavanti
Liquirizia (Glycyrrhiza Glabra)

Nome scientifico: Syzygium cumini
Regno: Plantae
Ordine: Myrtales
Famiglia: Myrtaceae
Genere: Syzygium
Specie: S. cumini

Descrizione:

Il Jamun, chiamato anche Jambul, Jambolan, prugna nera o prugna di Malabae, è un albero sempreverde originario dell’India, Cina e sud-est asiatico, diffusosi in seguito anche negli Stati Uniti e nel sud America per importazione tramite l’USDA (the United States Department of Agriculture).
Il jambun ha una lenta crescita ma è una pianta longeva, arriva ai 30m di altezza e oltre i 100 anni.
I suoi frutti, i quali hanno una forma oblunga, sembrano chicchi viola, sono commestibili e utilizzati soprattutto in medicina. Il frutto può essere mangiato per intero o usato per produrre bevande e dolci.
In alcuni paesi questa pianta è fonte di nutrimento per gli animali in quanto viene considerata infestante.

 

Mahabharata

Il Jamun nella storia

Si attribuisce a Vysna quello che viene considerato uno tra i più grandi poemi epici e religiosi di tutta la storia Induista insieme al Ramayana: il Mahabharata, il quale detiene anche il primato di essere il più lungo poema al mondo.
Nel Mahabharata si parla di questo frutto in una novella chiamata. Si narra che il saggio Amitra, dopo un digiuno lungo dodici anni, avrebbe rotto lo stesso con un frutto di Jambul. Una donna di nome Draupadi, moglie di cinque uomini chiamati con l’appellativo di Pandava, un giorno vide il frutto di Jambul e, venendone attratta, allungò la mano e lo colse. All’improvviso Krishna si manifestò di fronte alla donna, ammonendo il suo gesto e minacciando ripercussioni da parte del saggio su di lei e sui suoi mariti. La disperata Draupadi chiese una soluzione al divino Krishna, il quale rispose che soltanto confessare una verità precedentemente nascosta avrebbe potuto riportare il frutto al suo legittimo posto. La donna dunque, al cospetto dei Pandava, rinnova il proprio affetto e la propria devozione ad essi, ma rivela con sommo stupore degli stessi, il desiderio di un sesto marito: l’abile arciere Karna, uomo dalle origini incerte e dal dubbio ceto sociale, rifiutato a malincuore da Draupadi per queste ragioni. I Pandava, in preda al più sincero stupore, prendono atto dell’onestà della donna, riconoscendo allo stesso tempo i propri errori, mentre il grande frutto di Jambul si innalza come per un incantesimo per ritornare al suo posto tra le foglie del suo albero.
La novella insegna che ognuno ha dei segreti, si dice infatti che se si consuma un frutto di Jambul e ci si ritrova con la bocca viola, significa che si ha qualcosa da nascondere, inoltre la verità porta a conseguenze convenienti: l’onestà di Draupadi ha permesso di evitare l’ira del saggio, ed ha portato i Pandava e la stessa donna a riflettere sui propri errori e sulle proprie carenze.

 

Divinità Krishna

Jamun nella religione:

Il Jamun è considerata nella religione induista una pianta venerata, tanto da apparire come ornamento al di fuori dell’entrata di alcuni templi. Il frutto è sacro alla divinità Krishna, nelle immagini esso viene rappresentato con la pelle di colore bluastro, la quale viene per questo spesso paragonata al consacrato Jamun.
Nel poema Ramayana, proprio il protagonista, il sovrano Rama, sopravvive a quattordici anni di esilio nutrendosi esclusivamente di frutti di Jamun,
Si dice che il Jambul sia sacro anche alle divinità Shiva e Ganesh, infatti viene chiamato il frutto degli dei, proprio perché così amato da molte figure importantissime nella storia della religione induista.
Le foglie di Jamun sono diffuse come ornamento durante le feste matrimoniali.
Con il nome di Dvipa, vengono chiamati i sette continenti separati tra di loro da altrettanti oceani cosmici in una rappresentazione della terra secondo una visione induista, buddista e giainista: il primo di questi si chiama Jambudvipa, luogo nel quale si erige il Monte Meru: il nome dell’isola prende il nome dal frutto di Jambul, il quale cresce sul Monte dando vita a frutti di enormi dimensioni che danno vita al fiume Jambunadi,
che scorre nel Jambudvipa dando sostentamento agli abitanti mortali di esso.

Proprietà e benefici:

I benefici di questa pianta sono stati riscontrati sia a livello locale che a livello sistemico, grazie all’utilizzo di ogni sua parte (frutto, seme, foglia, corteccia, radice).
Essa presenta, infatti, molteplici proprietà per quanto riguarda i disturbi della digestione e del tratto intestinale ma ciò che a noi interessa maggiormente sono i suoi usi in campo cosmetico.
In ayurveda (da concordare sempre con il proprio medico):
Se utilizzata con moderazione, ha proprietà dimagranti (circa 60 calorie per 100 grammi).
Diabete: I semi contengono un composto chimico (un glicoside) chiamato jambolina che blocca la conversione di amido in zucchero, fatto verificato dopo numerosi esperimenti in vitro ed in vivo, eseguiti anche provando ad utilizzare la corteccia della pianta, con risultati minori.
Malattie respiratorie e dolori a bocca e gengive: la corteccia è inserita come ingrediente in alcuni dentifrici ayurvedici grazie a queste proprietà.
Cuore: Il consumo del frutto o del succo di jamun favorisce la dilatazione delle arterie per prevenire la pressione alta ed infarti.
Sistema immunitario: Questo frutto è ricco di vitamina C, una vitamina antiossidante che favorisce il rigenerare delle cellule del sangue e una miglior risposta immunitaria
Azione anticellulite: Grazie all’effetto diuretico favorisce l’eliminazione dei liquidi e delle tossine in eccesso.
Gonfiore (infiammazione) delle principali vie aeree del polmone (bronchite).
Gonfiore (infiammazione) del pancreas (pancreatite).
Gonfiore (infiammazione) dello stomaco (gastrite).

In cosmetica:

Per quanto riguarda la pelle, la rivista Food Chemistry suggerisce l’importanza di consumare cibi ricchi di antiossidanti per garantirsi la salute della stessa; il jamun, grazie alle vitamine presenti, aiuta a donare luminosità e a ridurre le infiammazioni. Esso:

  • è efficace contro l’acne
  • è in grado di controllare e schiarire le macchie scure del viso
  • ha effetti benefici sulla pelle grassa grazie al suo effetto astringente
  • dona luminosità alla pelle

Oltre ai piaceri commestibili e alle proprietà mediche, jamun offre quindi anche numerosi benefici di bellezza: i semi, le foglie e la polvere di corteccia dell’albero di jamun sono comunemente usati in diverse formulazioni a base di erbe. Ecco alcuni benefici di bellezza del jamun e diversi modi per incorporare il frutto nella tua routine di cura della pelle.

Maschera viso Jamun e miele
La dott.ssa Jaishree Sharad, nota dermatologa e mentore della American Society of Dermatologic Surgery, afferma: “Jamun è un buon antiossidante, contiene ferro e vitamina C, quindi è ottimo per schiarire la pelle”. Suggerisce di preparare un impacco rapido con la polpa di jamun mescolata con un cucchiaio di miele. Applicalo sulla pelle e dopo 15 minuti risciacqua bene. Questo impacco per il viso pulisce, elimina le tossine, rinfresca e illumina la tua pelle.

Maschera viso Jamun e acqua di rose
Il Dr. Apratim Goel, chirurgo laser e dermatologo cosmetico di Mumbai, afferma: “Jamun contiene antiossidanti e flavonoidi, che aiutano a disintossicare e purificare il sangue donando alla tua pelle un naturale splendore sano”. Funziona a meraviglia per le persone con la pelle grassa.
Crea una maschera veloce mescolando la polpa di jamun con un po’ di acqua di rose e applicala uniformemente sul viso per ridurre i pori. Dopo circa 10 minuti, risciacquala. L’uso regolare di questa maschera controlla la secrezione di sebo della pelle.

Undereye Jamun Mask
Jamun contiene vitamina C che migliora la carnagione, rendendola un ottimo ingrediente da utilizzare per schiarire le macchie scure della pelle. Il Dr. Goel suggerisce di realizzare la tua maschera undereye jamun fai- da-te mescolando polvere di semi di jamun con un po’ di polvere di limone (scorza di limone macinata a secco) e olio di mandorle. Mescolare bene per fare una pasta, applicarla e lavarla via dopo 10 minuti. Seguire questa routine per almeno un mese ti aiuterà a schiarire le macchie scure e a scolorire la pigmentazione dell’occhiaia (attenta, questa maschera va fatta all’altezza dell’osso orbitale, non sugli occhi o troppo vicino agli stessi!).

Maschera al Jamun per la pelle grassa
La dott.ssa Amit Karkhanis, cosmetologa medica e direttrice della dott.ssa Tvacha Clinic afferma che il jamun può miracolosamente aiutare la pelle e renderla più sana. Dice: ” Previene lo sviluppo di acne, imperfezioni, pelle secca e malsana. L’uso cosmetico di jamun può quindi eliminare le impurità e fornire una pelle sana, elastica, luminosa e chiara. ”

Per preparare un impacco fatto in casa usando il jamun, aggiungi pari quantità di polpa di jamun, farina d’orzo, succo di amla e acqua di rose per creare un’eccellente maschera per la pelle grassa. Lascialo agire per circa 10 minuti e poi lavalo via, questa maschera eviterà l’eccesso di secrezione di sebo rendendo la pelle meno grassa, grazie alle sue naturali proprietà astringenti.

Maschera per il viso Jamun Seed
Invece di fare affidamento su prodotti da banco, puoi facilmente creare una maschera anti-brufolo a casa usando i semi di jamun. Per fare questa maschera facciale dovrai asciugare i semi di jamun e quindi macinarli per ottenere una polvere fine. Il dottor Karkhanis suggerisce di mescolare la polvere di semi di jamun con del latte e applicarla sulla zona interessata. Lavalo dopo qualche tempo. L’applicazione regolare di questa maschera fatta in casa ti darà gradualmente una pelle senza acne.

Tutte le maschere non vanno mai lasciate asciugare, è importante mantenere la zona umida. Dato l’alto contenuto di Vitamina C consigliamo di non esagerare coi tempi di posa, magari iniziare con 5 minuti per poi aumentare fino ad un massimo di 10.

Benefici per i capelli:

Ora veniamo al pezzo forte, quello che ogni rapunzella che si rispetti cerca nei nostri articoli… i benefici per la chioma. Il jamun è molto apprezzato nella cura dei capelli poiché presenta:
– Azione riflessante: Il frutto di Jamun ha la caratteristica di essere un buon riflessante, ma nonostante ciò non è sufficiente nel caso in cui si volesse adoperare come erba tintoria (non ha la capacità colorante di indigo e katam), viene quindi inserita nei mix tintori come correttore del tono.
– Azione anticaduta: Utilizzato in alcuni mix di polveri, aiuta a stimolare la crescita dei capelli; ha infatti un’azione rinfrescante sul cuoio ed è quindi in grado di prevenire la caduta dei capelli.
– Azione antibatterica e antiforfora
Il succo di Jamun è ottimo per rendere i capelli sani e lucenti. Contiene vitamina C che stimola la produzione di collagene, una sostanza che aiuta a mantenere sani il cuoio capelluto e i capelli. Inoltre, i suoi antiossidanti proteggono la nostra chioma dai danni del sole e dall’inquinamento.
Da alcuni studi condotti sul Jamun da parte del Dipartimento di Farmacia Babu Banarasi Das National Institute of Technology and Management dell’India sulla capacità della pianta di favorire la crescita dei capelli sembra che, in effetti, il prodotto sia stato in grado di apportare un miglioramento su più fattori. Leggiamo la conclusione tratta dall’articolo “Attività di crescita dei capelli di semi e polpa di frutta di Eugenia jambolana (Jamun)”:
“Recentemente, il numero di uomini e donne che soffrono di perdita di capelli o di diradamento sta aumentando di giorno in giorno. La richiesta di farmaci che alterano la crescita dei capelli ha portato all’industria farmaceutica svariati miliardi di dollari, probabilmente a causa dello stigma sociale legato alla calvizie nei maschi e nelle femmine. Negli Stati Uniti, chi soffre di caduta dei capelli spende più di 3,5 miliardi di dollari all’anno per curare questo disturbo. A causa della crescente popolarità dei farmaci a base di erbe nella cura dei capelli, si ritiene utile avviare un’indagine sistemica sull’efficacia di questi farmaci a base di erbe e dei loro preparati. Eugenia jambolana, una delle piante medicinali ampiamente utilizzate in medicina, è ben nota per avere molti usi medicinali. Questi includono l’essere antidiabetici, epatoprotettivi, antiallergici, ecc. Nel presente studio, i semi di Eugenia jambolana e gli estratti di polpa sono stati valutati per l’attività di crescita dei capelli, in cui sono stati scelti quattro parametri: il tempo di inizio dei capelli, il tempo di completamento dei capelli, la lunghezza e il conteggio dei capelli. Nel complesso, i risultati del presente lavoro di ricerca mostrano l’incoraggiamento della crescita dei capelli per effetto dei semi di Eugenia jambolana e degli estratti di polpa di frutta.”.
Studi scientifici quindi confermano la grande capacità del Jamun di stimolare la crescita del capello e, quindi, di favorire l’infoltimento della chioma stessa.

La Polvere di Jamun nel nostro CC “Cronoprogramma Capillare” rientra in Idratazione 

Nota bene: Tutte queste informazioni sono frutto di studi clinici effettuati “in vitro” e/o “in vivo” ma non hanno lo scopo di diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia. Consigliamo sempre il parere del medico di base prima di utilizzare qualsiasi sostanza a voi sconosciuta (o parzialmente conosciuta) soprattutto se si è soggetti allergici o particolarmente sensibili, donne in gravidanza e persone sottoposte a cicli farmacologici dovuti a gravi malattie. Per maggiore sicurezza è possibile eseguire un patch test casalingo per verificare eventuali reazioni allergiche seguendo le direttive di questo articolo

Test Casalingo per le Reazioni Allergiche

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