Capelli castani con l’hennè e le erbe tintorie

Capelli castani con l’hennè e le erbe tintorie

  Partiamo da un presupposto fondamentale che non smetterò mai di ripetere: l’hennè castano NON esiste, l’hennè è solo ROSSO! (più o meno cald

ROBBIA – MANJISTHA (Rubia Cordifolia)
Capelli Neri con Henne ed Indigo
KATIRAMA ©
Come preparare hennè – Le domande e Risposte
Hennè tono Caldo

 

Partiamo da un presupposto fondamentale che non smetterò mai di ripetere: l’hennè castano NON esiste, l’hennè è solo ROSSO! (più o meno caldo).
Ciò non vuol dire che non sia possibile ottenere il castano con le erbe tintorie ma per ottenerlo dovrete addizionare all’hennè altre erbe ayurvediche, soprattutto tintorie.
La cosa più semplice in assoluto sarebbe quella di utilizzare le miscele già pronte, composte appunto da hennè ed erbe tintorie, proposte sul mercato in diverse sfumature di colore, ad esempio da Radico, La Saponaria Hennetica, Khadì e Phitolfilos, tra le marche più conosciute. A tal proposito in linea di massima sembrerebbe che le miscele di Phitofilos e Radico virino più al tono freddo mentre quelle di Khadì ed Hennetica più al tono caldo ma questo è molto soggettivo.
Se invece vi va di sperimentare, potrete lanciarvi in esperimenti tintori abbinando alla lawsonia le polveri tintorie di cui parleremo dopo.
Io suggerirei in prima battuta, se vi state approcciando a questo mondo, di iniziare con le miscele già pronte, così difficilmente correrete il rischio di sbagliare, una volta acquistata sicurezza e conoscenza darete il “via libera” alla fantasia.
Altro presupposto fondamentale: perché il colore attecchisca è necessario utilizzare la lawsonia nel composto, soprattutto se si hanno i capelli bianchi.
Quindi non pensate di cavarvela con un mix NON contenente lawsonia per paura del rosso, mi spiace ma usare, al posto della lawsonia, la cassia o il sidr non serve a nulla!

Le erbe tintorie utili per il castano sono le seguenti: cachou, mallo di noce, campeggio (preparato solo con acqua), cacao amaro (non tintorio), katam, kattha, melograno, the nero (non tintorio), indigo.
Sono reperibili sui siti francesi come Aromazone e anche su diversi e-commerce italiani oppure in Bioprofumeria.
Assodato che l’uso della lawsonia è indispensabile anche per il tono marrone, sarebbe anche il caso di sapere altre due o tre cosine: come preparare il composto, se ossidare o congelare e se fare il doppio passaggio.

Capelli Castani

– La preparazione della pastella:
Allora partiamo dalla preparazione…le erbe tintorie sopra citate odiano in linea generale le sostanze a pH acido: ciò vuol dire che per prepararle al meglio non è buona cosa (anzi è decisamente sconsigliato), utilizzare infusi, the, karkadè, limone, aceto…ne inibirete notevolmente il potere tintorio.
Ergo: NON usate MAI queste sostanze, soprattutto con indigo e katam (o miscele che le contengono ovviamente), ma solo acqua calda da rubinetto e nel caso di katam ed indigo mezzo cucchiaino di bicarbonato in 100 gr di pastella complessivamente, queste erbe infatti danno il meglio di se in ambiente basico.
Mi raccomando una cosa: MAI utilizzare acqua bollente con indigo in quanto molto sensibile alle alte temperature.

– L’ossidazione:
MAI ossidare una miscela contenente indigo o katam, perdono il loro potere tintorio in breve tempo se lasciati “riposare”, dunque non tingeranno rendendo inefficace il trattamento tintorio. Se desiderate ossidare (anche se non ne capisco il senso visto che come abbiamo visto non serve assolutamente) fatelo solo con la lawsonia pura, mai con la pastella contenente indigo, katam o le altre erbe tintorie di cui sopra. Dopo l’ossidazione dell’hennè (se proprio volete farlo) potrete aggiungere il katam o l’indigo o il mallo di noce ect ovviamente preparati separatamente con acqua calda, sul momento.

– Il congelamento:
Il congelamento/scongelamento, anche ripetuto, serve come sapete ad aumentare il potere tintorio del lawsone, ossia del pigmento contenuto nell’hennè. NON ha quindi senso farlo con le miscele di altre erbe tintorie, anzi è decisamente sconsigliato, o meglio lo potete fare ma con la SOLA lawsonia, mai con le altre erbe tintorie o con le miscele che le contengono. Quindi se desiderate congelare/scongelare per esaltare i toni freddi e scongiurare i caldi, fatelo solo con l’hennè. Una volta scongelato l’impasto e pronto all’uso, aggiungete le altre erbe tintorie, preparate a parte sul momento.

– Il doppio passaggio:
È necessario? Dipende dai vostri capelli, purtroppo non lo potrete sapere se non dopo aver fatto una prima prova.
Innanzitutto vediamo cosa si intende per DOPPIO PASSAGGIO: la tecnica consiste nell’effettuare prima una posa di pura lawsonia (che è l’unica a colorare i bianchi, ovviamente di rosso, facilmente sul tono del rame, ma non è detto) e dopo aver sciacquato nell’effettuare anche subito (o il giorno dopo, decidete voi come vi è più comodo) una seconda hennata con il colore desiderato, comprese le famose miscele in commercio di hennè che promettono il tono castano o nero e che contengono anche altre erbette tintorie diverse dalla lawsonia, oppure con il mix personalizzato utilizzando le singole erbe indigo o katam (che si consiglia comunque sempre di mescolare ad una percentuale di lawsonia, anche bassa, comunque non meno del 30% se avete capelli bianchi).
Un es. di doppio passaggio:
Applicate Lawsonia pura su capelli puliti appena lavati (con solo shampoo senza applicare balsamo) e ben tamponati e lasciatela agire 1/2 ore;
Finito il tempo di posa sciacquate abbondantemente con sola acqua calda (senza fare shampoo), tamponate bene e applicate la miscela tintoria della nuance che preferite e lasciatela agire 4/5 ore;
Finito il tempo di posa sciacquate abbondantemente con sola acqua calda e applicate il balsamo lasciandolo agire un paio di minuti…seguiranno Leave-in e Styling

Questa tecnica è consigliata anche per coprire la ricrescita quando il colore ottenuto con l’hennè è molto più scuro di quello naturale.
Consiglio spassionato: se avete tanti bianchi o se lo stacco di colore tra il vostro naturale ed il castano desiderato è notevole vi consiglio di FARLO!
Ve lo consiglio anche nel caso di capelli biondi, tinti di biondo o peggio ancora decolorati: applicare direttamente su di essi un impasto contente indigo o katam non è una scelta giusta, a meno che non vi piaccia il verde (è matematico giallo più blu = verde). Quindi assolutamente prima lawsonia e poi il mix contenente le erbe tintorie di cui sopra.

– Tempo di posa:
Il tempo di posa di questi impacchi dipende sostanzialmente dalla percentuale di bianchi presenti, più è elevata questa percentuale e più si consiglia di tenere l’impacco. Ergo minimo 2 ore ma sarebbe meglio di più. Identico discorso per il doppio passaggio: almeno 1/2 ore con sola lawsonia e almeno due ore con la miscela castana (tono caldo), 4/5 ore e + (tono freddo).

– Il risciacquo acido:
Dopo il trattamento tintorio con l’henné e/o altre erbe tintorie, il risciacquo acido è sempre consigliato per fissare il colore ed è INDISPENSABILE nel caso abbiate messo bicarbonato nel pappone, ergo fatelo sempre dopo il balsamo.

– E il CC?
Se seguite il CC (Cronoprogramma capillare) “Repetita iuvant”: un impacco contenente hennè (quindi lawsonia) ed altre erbe rientra in R (ristrutturante), se invece deciderete di usare solo indigo, katam o le altre erbette tintorie di cui sopra, da sole, varrà come I (Idratazione).

Capelli castani

Vediamo qualche ESEMPIO di mix possibili per ottenere le tre principali sfumature di castano:

– Castano Chiaro:
25% Lawsonia
20% Katam o Indigo
55% Cassia
1 pizzico di Sale
1 pizzico di bicarbonato

– Castano Medio:
30% Lawsonia
50% katam o Indigo
20% Cassia
1 pizzico di Sale
1 pizzico di bicarbonato

– Castano Scuro:
40% Lawsonia
55% katam o Indigo
5% Cassia
1 pizzico di Sale
1 pizzico di bicarbonato

Chiaramente sono esempi di mix che vanno per la maggiore ma come mi piace sempre dire “ogni capello è diverso e reagisce in modo diverso”, ogni chioma ha una storia diversa e un colore si base diverso di conseguenza se si decide di miscelare e giocare con l’hennè e le erbe tintorie non si può pretendere di seguire uno schema ma deve dar spazio alla fantasia e personalizzare i propri impacchi tintori.
Ma attenzione…la consapevolezza e la conoscenza fanno da padrone quindi leggete, informatevi non andate a caso e se non avete mai utilizzato questi “ingredienti” eseguite una prova allergica, scopri di più qui 👉🏼 “Test Casalingo per le reazioni Allergiche”
Occhio anche ai soggetti particolarmente sensibili soprattutto chi soffre di favismo 👉🏼 “Henne e il favismo”
Uno sguardo sempre attento alla delicatezza di uno stato di gravidanza o in caso di gravi malattie in corso…
CHIEDETE SEMPRE IL PARERE DEL MEDICO!!

 

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